Il cardinale Parolin apre a Salvini: "Dialogo soprattutto con chi non la pensa come noi"

Cardinale Pietro Parolin dialogo con salvini

Il cardinale Pietro Parolin "apre" a Matteo Salvini. Dopo l’esito delle elezioni europee che hanno assegnato alla Lega il posto di primo partito in Italia con il 34% dei consensi, il cardinale, segretario di Stato vaticano, spiega: "Si deve dialogare anche con Matteo Salvini, dialoghiamo con tutti".

Parlando a margine della cerimonia di conferimento del premio internazionale "Economy and society" promosso dalla fondazione "Centesimus annus pro pontifice" Parolin oggi ha ricordato che "il Papa continua a dirlo: dialogo, dialogo, dialogo. E perché non con Salvini? Anzi, dialogo si fa soprattutto con quelli che non la pensano come noi e con i quali abbiamo qualche difficoltà e qualche problema".

In ogni caso, ha aggiunto Parolin: "Credo che a usare i simboli religiosi per manifestazioni di parte come sono i partiti c'è il rischio di abusare di questi simboli. Da parte nostra non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questa realtà".

La polemica sull’uso di simboli religiosi da parte di Salvini

Parolin aveva criticato l’uso di simboli religiosi da parte di Salvini in campagna elettorale, tra rosari in mano e invocazioni alla Madonna per vincere le elezioni: "Credo che la politica partitica divida, Dio invece è di tutti. Invocare Dio per se stessi è sempre molto pericoloso" aveva ammonito il segretario di Stato.

Il leader della Lega in chiusura di campagna elettorale a Milano si era affidato "al cuore immacolato di Maria" che "porterà la Lega alla vittoria". Critiche al ministro dell’Interno erano arrivate anche dal settimanale cattolico Famiglia Cristiana: "Il rosario brandito da Salvini e i fischi della folla a papa Francesco, ecco il sovranismo feticista".

"Mentre Matteo Salvini esibiva il Vangelo come un amuleto e si affidava al Cuore Immacolato di Maria una nave carica di naufraghi riceveva il divieto di approdare a Lampedusa e l’Onu ci condannava per violazione dei diritti umani... È venuto il momento per i cattolici per indignarsi" si legge nell’editoriale del 19 maggio.

La replica di Salvini non era tardata ad arrivare: "Mi dicono che c’è su Facebook il direttore di un settimanale cattolico che mi attacca perché ieri ho osato parlare di Dio, del Papa, per parlare dei nostri valori, delle nostri radici, e aver mostrato un rosario. Io sono orgoglioso della nostra storia e delle nostre radici".

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