Beppe Grillo difende Di Maio e attacca Salvini: "È un personaggio virtuale"

Il fondatore del M5S ha pubblicato oggi le sue "considerazioni post-traumatiche".

Beppe Grillo difende Di Maio e attacca Salvini

Beppe Grillo oggi, dopo due giorni di riflessione, ha detto la sua sulle elezioni europee e amministrative di domenica scorsa. Lo ha fatto sul suo blog con un post intitolato "Considerazioni post-traumatiche" e ha difeso a spada tratta il capo politico del MoVimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, rendendo evidente di considerare esagerata la decisione dello stesso vicepremier di rimettersi al voto attraverso Rousseau per sapere se restare leader pentastellato oppure no. Nel post di Grillo sono anche chiari ed evidenti i riferimenti a Matteo Salvini, anche se non lo nomina mai apertamente.

Il fondatore del M5S ha scritto:

"Dopo due giorni di Radio Maria e musica classica, dico questo: il Movimento ha subito una sconfitta e questo movimento deve reagire a quello che è successo. La diffusione di dichiarazioni che discutono della delusione scaturita dalle urne, come se fosse un calo delle vendite per una multinazionale, è un ferita per me. Luigi non ha commesso un reato, non è esposto in uno scandalo di nessun genere. È già eccessiva questa giostra di revisione della fiducia. Deve continuare la battaglia che stava combattendo prima"

E poi ecco il chiaro attacco a Salvini, considerato un personaggio virtuale, contrapposto a Di Maio, che, invece, opera nella realtà:

"Forse può sembrare incredibile che una persona, che ha cercato in tutti i modi possibili di portare a casa risultati nel mondo reale, perda strada rispetto ad un personaggio unicamente virtuale, ma è quello che è successo: svolazzare nei cieli del paese parlando di immigranti che non partono quasi più da un pezzo ha riscosso più simpatie rispetto al lavoro che la nostra parte di 'governicoli' ha realizzato"

Poi Grillo ha fatto riferimento al problema della corruzione, che per il M5S è fondamentale, mentre, a quanto pare, per gli italiani no:

"Non bastasse, la corruzione: vogliono anestetizzarci tutti per liberare la loro regina rinchiusa nella torre: Formigoni. Abbiamo fatto la prima legge vera contro i corrotti ed i corruttori, credo che stiamo pagando questo. Si fingono sommelier di questioni economico/finanziarie ma è semplicemente il colpo di coda di quella parte marcia del paese che crede di nascere assolta per diritto ereditario"

Grillo ha parlato anche di una sorta di fenomeno di "rigetto" del M5S:

"Siamo di fronte ad un fenomeno di rigetto dell’Italia peggiore nei confronti del movimento: si vince e si perde insieme quando la minaccia non viene da dentro , deve restare chi è ancora in gara, nessuna espiazione"

Secondo Grillo, insomma, i suoi hanno sbagliato solo nel metodo, ma restando fedeli ai propri valori, che sono poi quello che ha sempre distinto il M5S dai partiti:

"Il nostro 'sbaglio' è sacro: cercare di restituire dignità al Paese al di là del bullismo oppure delle comparse storiche che lo hanno sempre avuto in mano. Gli errori di metodo, certo ci sono, ma nulla hanno a che fare con l’aver agito nel rispetto delle nostre premesse"

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