Pace fiscale, la Lega ripropone il condono al 20%

La Lega, forte del risultato ottenuto alle elezioni europee, sta tirando fuori dalla bara quelle misure che nei mesi scorsi, complice la contrarietà del Movimento 5 Stelle, erano morte sul nascere. Al grido di "pace fiscale", dopo il vertice odierno di Matteo Salvini col Ministro Tria, fonti della Lega hanno fatto sapere di essere intenzionate a riproporre il famoso condotto bocciato dall'ultima manovra.

La misura, stando a quanto si è appreso, verrebbe riprodotta tale e quella a quella bocciata lo scorso anno - e stavolta il Movimento 5 Stelle avrà poca voce in capitolo, ormai è evidente - con la possibilità di far emergere fino a 100mila euro o comunque non oltre il 30% di quanto già dichiarando pagando soltanto un forfait del 20%.

Non è escluso che la misura venga anticipata già nel Decreto Crescita e non sarebbe limitata soltanto ai privati, ma anche ad imprese e società. Lo ha confermato lo stesso leader della Lega Matteo Salvini:

Ci sono 1,7 milioni di adesioni alla pace fiscale, con il saldo e stralcio che vorremmo estendere anche alle società e alle imprese: estenderli alle imprese porterebbe una caterva di miliardi. Speriamo che non ci siano no pregiudiziali.

Oltre al condono, Salvini spingerà in modo dittatoriale anche sulla flat tax, proprio come affermato in chiusura della campagna elettorale. Lo sbilanciamento del governo a favore della Lega permetterà quindi a Salvini di ottenere quello che in passato non era riuscito ad ottenere perché frenato dal Movimento 5 Stelle:

Mi premurerò di portare la discussione sulla flat tax per imprese e famiglie nel prossimo Consiglio dei ministri, quando sarà convocato.

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