Tav, Salvini: "Se l'UE paga il 55% bisogna farla"

Matteo Salvini, forte del maggiore consenso ottenuto alle europee a discapito del Movimento 5 Stelle, sta iniziando a dettare in modo più massiccio la nuova linea del governo gialloverde. E così, mentre Luigi Di Maio è in attesa di conoscere l'esito del voto dei sostenitori grillini sulla sua conferma alla guida del Movimento 5 Stelle, Salvini si concede una giornata piena di dichiarazioni e promesse.

Poteva mancare la Tav? Ovviamente no. In serata il leader della Lega ha fatto sapere che l'Unione Europea sarebbe disposta a pagare il 55% dell'opera e che per questo motivo non si potrà non andare avanti col progetto.

I nostri contatti con l'Europa ci dicono potenzialmente in arrivo altre buone notizie sugli investimenti e le grandi opere, la Tav è una di queste.

Salvini non lo dà per certo, ma quasi:

Se, come pare, la quota di partecipazione di investimento dell'Ue dovesse aumentare fino al 55% dell'importo dell'intera opera, sarebbe evidente che qualsiasi ulteriore analisi costi/benefici dimostrerebbe che è vantaggioso completare un'opera fondamentale, come ha dimostrato anche il voto in Piemonte, che vede favorevoli più dell'80% degli elettori. Se da Bruxelles verranno confermate le voci, ci saranno altre centinaia di milioni, mi risulta siano più che voci.

Solo due giorni fa il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, poco dopo l'esito del voto, si era affrettato a precisare che nulla sarebbe cambiato. Eppure già da oggi sembra proprio che l'aria sia già cambiata. Salvini e la Lega decideranno, M5S non potrà far altro che adeguarsi o far saltare il governo.

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