Bankitalia, Visco: "Senza Europa, l'Italia sarà più povera"

Ignazio Visco

Il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco ha messo in guardia il governo italiano dal non perdere di vista l'importanza dell'Unione Europea. Nelle considerazioni finali della Relazione di Bankitalia per il 2018 Visco ha criticato la mancata evoluzione del progetto comunitario, parlando senza mezzi termini di inadeguatezza della governance economica dell'area dell'euro.

Secondo Visco, però, "la debolezza della crescita dell'Italia negli ultimi vent'anni non è dipesa né dall'Unione Europea né dall'euro e lo dimostra il fatto che tutti gli altri Stati Membri dell'UE hanno fatto meglio dell'Italia:

Quelli che oggi sono talvolta percepiti come costi dell'appartenenza nell'area dell'euro sono, in realtà, il frutto del ritardo con cui il Paese ha reagito al cambiamento tecnologico e all'apertura dei mercati a livello globale.

Visco avvisa il governo di Giuseppe Conte sull'importanza del rimanere in Europa:

L'appartenenza all'Unione Europea è fondamentale per tornare su un sentiero di sviluppo stabile: è il modo che abbiamo per rispondere alle sfide globali poste dall'integrazione dei mercati, dalla tecnologia, dai cambiamenti geopolitici, dai flussi migratori. [...] Utilizzare le risorse europee in maniera efficiente deve essere una priorità, superando con decisione i problemi incontrati in passato.

Il governatore di Bankitalia ha anche affrontato il problema del Sud Italia che versa in condizioni di costante sofferenza. Il supporto economico che dà l'Europa, spiega Visco, è fondamentale per il rilancio del Sud del Paese:

Ha risentito della doppia recessione più del resto del Paese. Nelle regioni meridionali deve innanzitutto migliorare l'ambiente in cui le imprese svolgono la propria attività, in primo luogo con riferimento alla tutela della legalità". Ora servono azioni di lungo respiro.

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