Flat tax, ora Di Maio apre. Fonti M5s: "Tria è d’accordo"

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Flat tax: Luigi di Maio e il Movimento 5 Stelle aprono sulla tassazione piatta, che in teoria cozza con il principio costituzionale della progressività, voluta dalla Lega di Matteo Salvini. Forte del 34% preso alle Europee ora il vicepremier e ministro dell’Interno detta più di prima l’agenda di governo al M5S che invece ha dimezzato i voti rispetto a un anno fa.

"La proposta della Lega di finanziare in deficit la flat tax ci trova favorevoli. A maggior ragione se, come apprendiamo, Tria già condivide questa idea: ben venga il regime fiscale al 15% per i redditi fino ai 65mila euro" spiegano "autorevoli" ma anonime fonti parlamentari del Movimento 5 Stelle.

I grillini, dopo aver manifestato tutti i loro dubbi sulla flat tax in campagna elettorale, si piegano dunque al primo dei diktat di Salvini che ha annunciato battaglia anche su autonomia, decreto sicurezza bis e Tav.

Su quest’ultimo fronte appare più difficile che Di Maio e i suoi possano però cedere (senza perdere ancora più consensi) visto che la ferma opposizione alla grande opera è stata, insieme all’ecologismo, una battaglia identitaria per il MoVimento che allo stato sembra aver perso ogni forza propulsiva.

Se il M5S apre sulla flat tax il premier Giuseppe Conte avverte: "Un progetto di flat tax non è ancora arrivato a Palazzo Chigi" ha detto il presidente del consiglio a margine della celebrazione per i 100 anni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO).

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