Inviata la lettera all'UE sui conti pubblici. Ma Tria e Castelli si smentiscono a vicenda...

La flat tax che sarà fatta "nel rispetto degli obiettivi di riduzione del disavanzo".

Inviata lettera all'UE sui conti pubblici

Ha aspettato fino a tarda serata, ma alla fine la lettera l'ha inviata: il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha risposto all'Unione Europea circa le preoccupazioni relative ai conti pubblici dell'Italia e al rispetto del Patto di Stabilità. Ma i problemi all'interno del suo ministero (ma anche di tutto il governo) ci sono, eccome, visto che tra pomeriggio e sera di oggi, venerdì 31 maggio, ci sono state smentite da destra e da manca.

Prima era trapelata una bozza che aveva fatto preoccupare la parte pentastellata del governo, soprattutto per i tagli previsti al Welfare, a quota 100, al Reddito di Cittadinanza e alla Sanità. Poi Palazzo Chigi ha smentito tutto dicendo che la lettera pervenuta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte non era affatto quella che era stata diffusa dai siti web delle testate giornalistiche.

Lo stesso Ministero dell'Economia e della Finanza si è sperticato nelle smentite, dicendo: "Tali contenuti non corrispondono alla realtà. Come si potrà constatare quando si prenderà visione della lettera che sarà firmata dal ministro e inviata a Bruxelles".

Ma all'interno del MEF stesso, qualcuno ha detto che le anticipazioni, invece, erano assolutamente corretti. E quel qualcuno non è un funzionario qualunque, ma la viceministra Laura Castelli del MoVimento 5 Stelle, la quale ha detto: "Mi sorprende la smentita del Ministro Tria sulla versione della lettera pubblicata dagli organi di informazione. Nel pomeriggio anche io ho visto una bozza della lettera che girava con quei contenuti e quel passaggio sul taglio al welfare c'era". Castelli poi aveva aggiunto: "Sono disponibile a supportare il ministro per rivederne il contenuto".

Ma quindi cosa c'è nella lettera inviata all'UE? Ebbene sono saltati i riferimenti ai tagli del welfare, di quota 100 e del Reddito di Cittadinanza. Viene detto genericamente che "il governo sta elaborando un programma complessivo di revisione della spesa corrente comprimibile e delle entrate, anche tributarie". Si parla anche della flat tax che sarà fatta "nel rispetto degli obiettivi di riduzione del disavanzo".

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