2 Giugno, Fico dedica la festa a Rom e migranti. Salvini: "Io la dedico agli italiani"

Tensione senza fine tra Movimento 5 Stelle e Lega, anche nel giorno della Festa della Repubblica. Il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, ha assistito alla parata militare ai Fori Imperiali insieme alle altre autorità, spendendo qualche parola per il Ministro Trenta, recentemente al centro delle polemiche per aver incluso nelle celebrazioni anche i civili della Difesa e la riserva selezionata: "Non ci devono essere polemiche, il 2 giugno è la festa di tutti gli italiani: ogni tipo di polemica è sicuramente sterile, strumentale, inutile"

Successivamente Fico ha parlato del valore di questa festa, dedicando le celebrazioni anche a migranti e a rom: "La nostra bandiera significa libertà, significa diritti e rispetto di tutte le persone che sono sul territorio italiano, chiunque vi è e chiunque vi transita. La grandezza della Repubblica è essere di tutti e la sua Festa va dedicata a tutti gli italiani, a tutti i migranti che si trovano in Italia, a tutte le comunità, anche quelle minori e più deboli, ai rom e ai sinti, anch'essi perseguitati e vittime dell’Olocausto. La Repubblica non fa differenze e la sua bandiera sventola per tutti".

Salvini: "Fico mi fa girare le scatole"

Alle parole di Fico ha immediatamente risposto Salvini attraverso le sue pagine social, dedicando la festa all'Italia e agli italiani: "Io dedico la Festa della Repubblica all'Italia e agli Italiani, alle nostre donne e uomini in divisa che, con coraggio e passione, difendono la sicurezza, l'onore e il futuro del nostro Paese e dei nostri figli".

L'immagine del Salvini super nazionalista stride con quella del Salvini superpadano del 2013, quando attraverso twitter affermava che non c'era "un c***o da festeggiare" il 2 giugno, aggiungendo poi, nel corso di un'intervista radiofonica, che sarebbe stato il caso di abolirla: "C’è poco da fare parate e sventolii. Io eviterei un giorno di festa, risparmierei i quattrini, è una presa in giro, ipocrisia".

Nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia; oggi il leader della Lega, in versione supernazionalista, ce l'ha invece con Fico per le sue parole: "non hanno infastidito me, penso siano state un torto alle migliaia di ragazze e di ragazzi che hanno sfilato oggi. Qua c'è gente che rischia la vita per difendere l'Italia in Italia e nel mondo, sentire un presidente della Camera che dice che oggi è la festa dei migranti e dei rom a me fa girar le scatole. Penso che abbia fatto girar le scatole anche a chi ha sfilato. Oggi è la festa dell'Italia e degli italiani non dei migranti, nei campi rom di legalità c'è n'è poca".

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