Video - il leghista di Ferrara mentre si mostra pistola in pugno

Domenica a Ferrara si svolgerà il ballottaggio per eleggere il nuovo Sindaco della città. Il leghista Alan Fabbri, candidato per il centrodestra, ha sfiorato la vittoria al primo turno fermandosi al 48,44% dei consensi; per diventare primo cittadino dovrà avere la meglio sul piddino Aldo Modonesi, che domenica scorsa è arrivato al 31,75%.

La campagna elettorale è dunque vivissima nel comune estense e da un cassetto è rispuntato fuori un filmato pubblicato nel luglio 2018 da Stefano Solaroli, candidato leghista al consiglio comunale, quando era già militante della Lega da due anni. Nel filmato (in alto al post) si vede Solaroli, sdraiato sul letto di casa sua, mentre si filma mostrando una pistola parlando di "qualcuno che critica".

Il suo è uno sproloquio, reso ancora più incomprensibile da un taglio all'interno del video. Il punto però è un altro, ovvero l'ostentazione dell'arma da fuoco: "ho lei con me, le abbiamo dato una pulitina anche se c’è un problemino di ritorno. La teniamo perché è bella… e basta. Spero che sia condiviso, visto e anche criticato, perché noi sappiamo che c’è qualcuno che critica e dice".

Solaroli non è ancora sicuro della sua elezione; al primo turno ha ottenuto 100 preferenze ed entrerà a far parte del consiglio comunale solo in caso di vittoria del candidato a sindaco del suo partito.

Il suo video è diventato virale e Solaroli ha risposto alle critiche pubblicando un nuovo filmato sul suo profilo di Facebook dove - secondo quanto riporta Estense.com - fino ad un paio d'anni fa si descriveva “non di destra ma fascista”. Questa la sua spiegazione: "si tratta di un video tagliato e cucito, il vero video durava otto minuti. Io parlavo di felicità, della mia e della felicità altrui. Avevo appena pulito quell’arma, che era regolarmente detenuta, ovviamente scarica, come la legge prevede. Questa è la macchina del fango che si muove. È un video vecchissimo non più reperibile in rete, non è mai stato su Facebook, neanche un secondo, era su una pagina youtube con 4 utenti".

Poi ha annunciato querela contro "gli avversari politici" per aver mostrato la sua immagine senza il suo consenso, dimenticando forse che è stato lui stesso a rendere pubbliche quelle immagini. Il segretario regionale del Pd, Paolo Calvano, ha parlato di questo episodio andando all'attacco: "Fanno i moderati, fanno quelli che baciano il crocefisso, ma questo video racconta bene quello che sono. Quest'uomo, se Alan Fabbri vincerà le elezioni, entrerà in consiglio comunale a Ferrara". Poi ha chiesto a Salvini di prendere le distanze da Solaroli: "Il Ministro dell'Interno e segretario della Lega Matteo Salvini prenda le distanze da Stefano Solaroli, il candidato pistolero del suo partito al consiglio comunale di Ferrara, e valuti se fargli fare un passo indietro in caso di proclamazione dopo il ballottaggio. Il video diffuso dal candidato consigliere sui social è sconcertante e pericoloso. Mostrare in bella vista un pistola è un fatto grave"

Una risposta in merito a questa vicenda è arrivata dal Viminale, che ha spiegato che Solaroli ha già patito delle conseguenze per questo filmato: "proprio per quel filmato, a fine luglio 2018 era scattato un divieto di possedere armi puramente cautelativo. Solaroli non ha precedenti penali. Da tempo non ha più quell'arma e ha già indicato un privato a cui cedere l'unico piccolo revolver di cui era ancora in possesso. In attesa della cessione la questura ha provveduto al ritiro dell'arma".

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