Conte, appello alla Lega: "Non creiamo il caos"

Nuovo appello alla Lega

Questa mattina Salvini ha offerto rassicurazioni pubbliche al Premier Conte, ma ha anche lanciato un contro-ultimatum: "se mi dovessi accorgere che tra 15 giorni ci ritroviamo qui a dirci le stesse cose, con gli stessi ritardi e gli stessi rinvii, allora sarebbe un problema". Dopo il risultato delle Europee, Salvini si aspetta di avere ancora più voce in capitolo nel Governo e non sembra pronto a trattare sui temi al momento sul tavolo.

Ieri il summit sullo sblocca cantieri si è chiuso con un nulla di fatto perché la Lega è rimasta ferma sulla sua posizione, rifiutandosi di ritirare l'emendamento che prevede la sospensione del codice degli appalti. Conte, oggi a Torino, ha deciso di lanciare un nuovo appello all'ala leghista del Governo, chiedendo di desistere su questo tema: "Faccio un appello alla Lega il tempo è poco, mi raccomando. Ormai è pubblico questo super-emendamento che rimette in discussione tutto un impianto cui abbiamo lavorato per mesi con gli amici della Lega raccogliendo tutte le istanze degli operatori e stake-holder".

Qualora l'emendamento leghista dovesse passare, il Premier teme - a ragione - che possa scoppiare il caos al di là di quelle che sono le implicazioni morali legate alla sospensione del codice degli appalti: "Questo super-emendamento ha portato altri 400 emendamenti, anche dalle opposizioni. Ho cercato di rappresentare alla Lega che mancano pochissimi giorni per la conversione. Siamo al Senato. E dobbiamo passare alla Camera. Dal punto di vista tecnico (io faccio il giurista da 30 anni) è un po' complicato comprenderlo. In sostanza volendo congelare il codice degli appalti propone una improbabile reminiscenza del vecchio codice che è ormai abrogato. Veramente creiamo un caos".

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