Salvini: "Non voglio ministri in più ma fatti, accelerare su taglio tasse e autonomia"

Matteo Salvini dopo la tregua di governo siglata con Luigi Di Maio, tregua armata presto destinata a infrangersi secondo Silvio Berlusconi, precisa che nonostante i rapporti di forza nella maggioranza si siano capovolti dopo le Europee, lui non vuole qualche poltrona in più ma fatti.

"Avevo chiesto un voto per provare a cambiare l'Europa, non ho certezze ma almeno do battaglia. Non ho chiesto il voto agli italiani per portare tre ministri o sottosegretari in più. Non vendo certezze ma coraggio e idee chiare".

Il ministro dell’Interno e vicepremier ha parlato stamattina ai microfoni di Radio Anch’io dettando la sua road map: "Bisogna accelerare sull'attuazione del contratto di governo: taglio delle tasse, riforma della scuola e della giustizia, autonomia".

Per quanto riguarda il decreto sicurezza bis Salvini precisa che "è pronto" e che "sarà approvato in CdM" sottolineando che si è andati "avanti sullo sblocca-cantieri, va tolta la burocrazia e l'accordo si è trovato: è un bene per il Paese".

Di certo i prossimi mesi per il governo, se davvero andrà avanti, saranno molto più difficili di quanto non lo siano stati fin qui, a partire dalla prossima legge di bilancio. L’esecutivo riuscirà a scongiurare l’aumento dell’Iva? Il taglio delle tasse promesso da Salvini, con la flat tax finanziata in deficit, è fattibile?

Sui margini di manovra del governo ne dovremmo sapere di più tra qualche ora. Per oggi è infatti attesa la replica dell’Ue alla lettera del Ministro Tria sui rilievi mossi ai conti pubblici italiani da parte di Bruxelles.

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