Donald Trump mostra segnali di apertura: "C'è un cambiamento nel clima"

Donald Trump

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato il principe Charles durante la sua visita ufficiale nel Regno Unito e tra i temi che l'erede al trono britannico ha voluto affrontare con Trump c'è stato quello del cambiamento climatico, argomento molto caro al principe Charles e di interesse pressoché nullo per il leader degli USA, che in più occasioni ha affermato di non credere nell'emergenza che scienziati ed esperti hanno lanciato a più riprese negli ultimi anni.

È stato lo stesso Trump, che sembra sempre di più avere le capacità di comprensione di un bambino di 5, a rendere conto di quell'incontro spiegando nella sua intervista a Good Morning Britain di come il principe Charles abbia passato più di 90 minuti a provare a convincerlo ad aiutarlo salvare il Mondo per le future generazioni:

È davvero convinto del cambiamento climatico. Mi piace, l'ho ascoltato attentamente. Vuole assicurarsi che le future generazioni abbiano un clima che è un buon clima e non un disastro. Abbiamo avuto una piacevole conversazione. La sua passione per le future generazioni mi ha toccato. Lui ci crede davvero e vuole un Mondo buono per il futuro e lo voglio anche io.

Incalzato dal giornalista Piers Morgan sulla reale emergenza del problema e il passo indietro fatto dagli Stati Uniti con l'uscita dall'accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, Trump non si è dimostrato molto convinto:

Credo che si sia un cambiamento nel clima e penso che cambi in entrambi i modi. Non vi dimenticate che veniva chiamato riscaldamento globale, ma non funzionava, poi l'hanno chiamato cambiamento climatico e adesso è clima estremo.

Morgan ha tentato in ogni modo di istruire Trump e chiedergli di riconoscere i numerosi rapporti diffusi in questi anni da scienziati di tutto il Mondo e di lavorare insieme alla Cina e all'India per fare qualcosa di concreto e immediato. Trump, però, al sentir nominare quei due Paesi ha replicato soltanto alla seconda parte della frase del giornalista:

Beh, l'hai appena detto. Cina, India, Russia e molte altre nazioni non hanno un'aria molto buona o acqua molto buona nel senso di inquinamento e pulizia. Se vai in alcune città - e non voglio fare i nomi di questa città, ma potrei farlo - non riesci nemmeno a respirare e adesso quell'aria sale ancora più su e, in termini di pianeta, parliamo di una distanza molto piccola tra la Cina e gli Stati Uniti o altri Paesi.

Nella semplicità e confusione di quelle parole, in molti hanno letto una prima apertura di Trump al problema del cambiamento climatico e lo stesso Piers Morgan ha chiuso l'intervista con un ottimista "Non è del tutto convinto, ma sta sicuramente considerando la cosa". Dalla Casa Bianca non sono arrivate precisazioni, ma appare poco credibile che sia stata un'ora di colloquio col principe Charles a convincere Trump quando migliaia di scienziati in tutto il Mondo non sono riusciti neanche lontanamente nell'intento.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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