Procedura d'Infrazione, Moscovici: "siamo pronti al dialogo"

"La mia porta resta sempre aperta. Siamo sempre pronti ad ascoltare". Questa la frase pronunciata dal commissario europeo agli Affari Economici e Finanziari, Pierre Moscovici, dopo aver annunciato l'apertura della procedura d'infrazione per debito eccessivo: "Naturalmente, come sempre, siamo pronti a guardare a nuovi dati che potrebbero cambiare".

Al momento, sulla base dei dati consolidati e prospettici, "dopo aver considerato tutti i fattori rilevanti, abbiamo concluso che il criterio del debito è attualmente non rispettato" dall'Italia. Motivo per il quale "una procedura per debito è giustificata".

"Siamo chiari: non la stiamo aprendo oggi. Sta al Consiglio ora esprimere la sua visione sulla materia e sulla nostra analisi, che è meramente fattuale. In attesa di questa opinione, non vedo alcun bisogno di speculare".

"Non, je ne regrette rien. Rien de rien". Citando Edith Piaf il commissario ha invece risposto ad un giornalista olandese, che chiedeva se si fosse pentito di non aver raccomandato l'apertura della procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia già nello scorso dicembre. Poi ha aggiunto che "la situazione era diversa": "Credo che abbiamo preso la decisione giusta in dicembre e che quello di oggi sia l'approccio giusto".

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