FMI smentisce le indiscrezioni sull'Italia: "Sono solo illazioni"

"L'Italia rappresenta una delle minacce principali per la Zona Euro". Questo pesante giudizio, attribuito al FMI, ha iniziato a circolare questa mattina, dopo l'annuncio dell'apertura della procedura d'infrazione da parte della Commissione Europea. A quanto pare, però, si tratta "solo di illazioni".

A fare chiarezza è stato Domenico Fanizza, direttore esecutivo per l'Italia presso l'Fmi, che ha spiegato all'Adnkronos come "la missione regionale non ha ancora preparato le sue conclusioni: il documento non è stato ancora completato, anzi neppure presentato in via preliminare".

Nonostante la smentita, Fanizza ha confermato come il nostro Paese resti un osservato speciale: "Certo, a Washington sull'Italia l'attenzione è costante, con una discussione quasi quotidiana, visto che il nostro è uno dei paesi più grandi dell'area dell'euro". In ogni caso, tra FMI ed il Governo "c'è un accordo su un processo graduale di rientro del debito evitando politiche procicliche, evitando insomma di fare una contrazione di politica fiscale che generi ulteriori limiti alla crescita".

A preoccupare il FMI non è tanto il debito quanto, soprattutto, la scarsa crescita di alcuni Paesi UE, tra i quali ovviamente anche l'Italia: "c'è preoccupazione sulla dimensione della crescita in Europa e sulle conseguenze che può avere su molti paesi, non solo sull'Italia, e sulla loro posizione debitoria. L'accento non è tanto sul debito ma sulla debolezza della crescita. Se c'è un focus sull'indebitamento non è per un approccio ideologico ma per lo stimolo alla crescita".

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