Di Maio: "All'Ue risponderemo con educazione, ma niente tagli"

Il vicepremier ha commentato anche la notizia del ritiro della proposta di fusione di RCA a Renault.

Luigi Di Maio questa mattina è intervenuto su Radio Rai 1 nel corso della trasmissione "Radio Anch'io" e ha commentato le notizie di giornata. Prima di tutto, ovviamente, ha parlato della lettera della Commissione UE all'Italia che preannuncia una procedura di infrazione:

"La lettera della Commissione ci dice delle cose da fare, noi dobbiamo rispondere con educazione, ma non siamo disposti a tagliare. L'Europa dimostra ancora una volta che non ha imparato dai suoi errori"

E poi ha aggiunto:

"L'Europa ci dice che siccome abbiamo momento di contrazione economica dobbiamo fare più tagli, ma così si continua a indebolire l'economia. Abbiamo l'inflazione bassa? La Bce si era data l'obiettivo di farla salire. Se facciamo tagli andiamo in deflazione"

E sui parametri UE ha detto:

"I parametri Ue non devono essere aboliti tutti, ma investimenti su green economy, ambiente e costo del lavoro con l'abbassamento del cuneo fiscale devono andare fuori da parametri Deficit/Pil così da rilanciare l'economia che si sta fermando in tutta Europa"

Per quanto riguarda la procedura di infrazione e i possibili tagli che potrebbero scaturire, Di Maio ha spiegato:

"La procedura d'infrazione inizia sul Debito 2018, noi non avevamo ancora fatto il Reddito di Cittadinanza e quota 100, vigeva ancora la legge bilancio del governo Gentiloni. Se in questo momento qualcuno teme tagli alle pensioni e ai servizi non se ne parla proprio"

Sul comportamento dell'Ue con la Grecia e con l'Italia, Di Maio ha detto:

"Avevo apprezzato le parole di Junker quando sulla Grecia disse di essere stati troppo duri e di aver sbagliato con le politiche Ue di austerity, ma con lettera all'Italia allora dimostrano di avere più un comportamento elettorale che di ripensamento sull'austerity"

E ancora, sulla procedura di infrazione, Di Maio ha aggiunto:

"Inizierà una trattativa per fermare la procedura di infrazione, no a una manovra correttiva, spiegheremo cosa abbiamo fatto, portando avanti lotta all'evasione, abbassamento delle tasse, lavoro. La trattativa non devono farla i burocrati, ma deve passare dal Parlamento con paletti politici"

Di Maio ha anche commentato la notizia di giornata, ossia quella del ritiro, da parte di FCA, della proposta di fusione con Renault e ha detto:

"L'esito deo negoziati tra Fca e Renault dimostra che quando la politica cerca di intervenire in procedure economiche non sempre fa bene, non mi esprimo ulteriormente. Se Fca ha ritirato la proposta è perché non ha visto convenienza o per altro che non sappiamo"

Infine, sul problema dell'Ilva, Di Maio ha detto:

"Sono stufo di aziende che firmano accordi e poi non vi tengono fede. La prossima settimana ci vedremo, è già fissato un tavolo, devono tenere fede agli accordi"

Di Maio trattative con Ue con educazione

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