Radio radicale, approvata mozione Lega-M5s

Radio Radicale non chiude

Radio radicale non chiude: il Senato ha approvato la mozione Lega-m5s sulla convenzione con l’emittente che verrà prolungata di tre anni per il completamento della digitalizzazione e la messa in sicurezza dell’archivio. La mozione della maggioranza è passata con 138 voti a favore, 45 contrari e 57 astenuti.

Il testo impegna il governo ad avviare la convenzione triennale e a indire una gara per l'assegnazione del servizio di informazione e comunicazione istituzionale. Il Parlamento quindi dovrà "in tempi brevi" varare una legge per trovare una soluzione definitiva al problema delle gare per i servizi radiofonici istituzionali, si legge tra l’altro nella mozione di maggioranza approvata a Palazzo Madama.

"Radio Radicale saluta con favore l'indizione di una gara" ma chiede "si arrivi rapidamente ad una soluzione per la copertura del periodo transitorio” in modo da assicurare la continuità del servizio.

Il sottosegretario con delega all'Editoria Vito Crimi in aula al Senato ha detto: "Ad oggi non è possibile un rinnovo in assenza di una legge. L'impegno è che si farà nel più breve tempo possibile in ambito parlamentare con una legge".

Crimi non accetta che si dica "che affamiamo Radio Radicale, che ad oggi ha ricevuto 9 milioni di euro a fronte dei 12 percepiti in anni precedenti" e il cui servizio pubblico "è esclusivamente limitato alla trasmissione delle sedute parlamentari, il resto è altro. Quello è l'oggetto della convenzione che nessuno, destra e sinistra governando, ha mai cambiato in 25 anni. Quindi, noi ci prendiamo il tempo di trovare le soluzioni nel più breve tempo possibile".

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