Di Maio all'UE: "Ok ai tagli, ma ci diano margini per gli investimenti"

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Luigi Di Maio è stato ospite stamane delle frequenze di Radio 24 Il Sole 24 Ore. Il ministro del Lavoro e vicepresidente del Consiglio, ha da una parte teso la mano all’UE, ma al contempo ha chiesto maggiore elasticità per rilanciare la crescita. Insomma, non si possono chiedere solo tagli, sottolinea Di Maio, "io credo che sia arrivato il momento di dire un'altra cosa: si fanno sicuramente tutti i tagli delle spese inutili dello Stato anche quest'anno, si fa la lotta all'evasione, con il carcere per i grandi evasori, però dobbiamo abbassare la tassazione per riuscire a fare ripartire l'economia e questo lo dobbiamo fare anche con dei margini che ci deve dare l'Unione europea sugli investimenti, sull'abbassamento del cuneo fiscale".

E non è tutto perché il vicepremier del governo Conte rilancia uno dei suoi cavalli di battaglia, ovvero le politiche per favorire la crescita demografica, che inevitabilmente sono collegate a quelle della crescita economica.

"Se vogliamo favorire la crescita economica - insiste Di Maio - dobbiamo favorire la crescita demografica, un bambino che nasce in Francia ha il triplo degli aiuti. Non credo che la differenza sulla finanza pubblica la faccia quel miliardo di euro risparmiato dal reddito (di cittadinanza, ndr) perché un quarto dei richiedenti non aveva i requisiti".

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