Albertini vs Formigoni: «Posso fare dichiarazioni che lo metterebbero a terra». Ma il Pdl è avanti in Lombardia


Nel giorno in cui il Corriere della Sera diffonde i sondaggi secondo cui il Popolo della Libertà ha un confortevole margine di vantaggio in Lombardia, sia alle Regionali che nel voto al Senato per le politiche, arriva la risposta di Gabriele Albertini all'ex compagno di partito e alleato Roberto Formigoni, che con il dietro-front di due giorni fa (qui la cronistoria tramite i tweet del Governatore), ha deciso di appoggiare la corsa di Roberto Maroni. Ed è una risposta che fa pensare più a una guerra tra bande che a una campagna elettorale:

Non mi inquieti troppo perchè posso fare dichiarazioni che lo metterebbero a terra e lui sa di cosa sto parlando. I colloqui che hanno riguardato alcuni argomenti molto vicini a lui sono avvenuti nel mio ufficio e sappiamo di cosa sto parlando.

Un avvertimento senza mezzi termini, a questo punto si attende la replica (via Twitter?) del Celeste. Polemiche anche tra la Lega e Fratelli d'Italia, la nuova formazione di La Russa, Meloni e Crosetto: "Cambino nome in Lombardia" ha detto Maroni, "Possono optare per Centrodestra nazionale oppure Fratelli di Lombardia", niente Italia, quindi. Il centrodestra ha però motivi per festeggiare dai sondaggi di oggi.

Queste le ultime rilevazioni dell'istituto di Renato Mannheimer. Per quanto riguarda le Regionali, Roberto Maroni e la sua coalizione Pdl-Lega sarebbero al 41%, con 3 punti di vantaggio sul diretto sfidante Umberto Ambrosoli che si ferma al 38%. Sia Albertini che la candidata del Movimento 5 Stelle Silvana Carcano sono attorno al 10%. Per quanto riguarda l'ex sindaco di Milano, per ora drena più voti agli elettori di centrosinistra che a quelli di centrodestra. Il distacco tra Maroni e Ambrosoli è vicino al margine di errore dei sondaggi, quindi si può parlare di testa a testa.

Al Senato il discorso si fa più pericoloso per il centrosinistra, che ha bisogno di vincere in almeno due regioni tra Lombardia, Lazio e Sicilia per avere una maggioranza autosufficiente al Senato. E in Lombardia il sondaggio di Mannheimer vede la coalizione che fa capo al PD indietro di quasi 4 punti rispetto al centro-destra, che con il 35,7% si aggiudicherebbe 27 dei 49 senatori assegnati alla regione, contro i 12 del centrosinistra. A superare la soglia di sbarramento sarebbero anche la Lista Monti (14,7% e 6 seggi) e il M5S (10,8% e 4 seggi). Molto alta però la percentuale di indecisi e astenuti, il 20,8%, quindi il distacco tra i due poli può ancora restringersi o allargarsi.

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