Roma, gli impiegati pubblici scendono in piazza. Landini: "Non escludiamo sciopero generale"

I lavoratori della pubblica amministrazione sono scesi in piazza oggi a Roma per far sentire la propria voce al governo di Giuseppe Conte e chiedere un vero cambiamento, a lungo promesso dai vertici dell'esecutivo e mai davvero arrivato nonostante le misure già introdotte.

Quello che i dipendenti chiedono a gran voce, supportati dalle principali sigle sindacali, è il rinnovo dei contratti e un piano di assunzioni nella pubblica amministrazione. La segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in testa al corteo di Roma, ha affermato:

Ancora niente. Tante promesse e dichiarazioni ma zero fatti. Per questo oggi migliaia di lavoratori protestano, per cambiare la linea del governo. Siamo già in ritardo, servono risposte pronte.

Stesso tono adottato da Maurizio Landini, segretario generale della Cgil:

Siamo qui per chiedere un cambiamento vero: bisogna invertire la tendenza, cambiare le politiche e sociali, che sono sbagliate. Se il governo vuole cambiare, ha bisogno dei lavoratori.

Landini sostiene sia necessaria una "legge di stabilità completamente diversa. Alla mobilitazione odierna potrebbe seguire in autunno uno sciopero generale dei lavoratori della pubblica amministrazione, ma la decisione spetterà non soltanto alla Cgil, ma anche alla Cisl e alla Uil, che non si sono ancora espresse sulla questione.

Annamaria Furlan e Maurizio Landini

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