Zingaretti: "La Lega è un pericolo per la democrazia"

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Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, è stato oggi protagonista a Repubblica delle Idee. Il governatore della regione Lazio ha confermato di essere soddisfatto del risultato delle elezioni europee, con il PD che ha superato in consensi quantomeno il Movimento 5 Stelle, ma il distacco dalla Lega è attualmente importante. "C'è un popolo che è tornato a combattere, finalmente unito per vincere e fermare il populismo", ha esordito Zingaretti che ha indicato nel partito di Matteo Salvini il primo avversario da combattere.

"La Lega è un pericolo per la democrazia in Italia. Occorre riorganizzare un campo di forze che nei comuni sta vincendo, e dimostrare che la Lega non è il destino degli italiani. È dura, ma io sono qui per combattere".

In questi giorni il segretario dem è stato molto impegnato dalla campagna elettorale per i ballottaggi delle amministrative, ma anche se la voce ogni tanto si abbassa, la convinzione non viene mai meno. La ricostruzione del PD procede a gonfie vele e si propone come unica alternativa credibile all’avanzamento delle destre. Sì, perché se il governo gialloverde è in carica, ammette Zingaretti, è solo per gli errori commessi dal suo partito nel recente passato. "Il nostro partito ha sottovalutato la situazione. Ha lasciato troppe persone da sole nel disagio", continua, consentendo così un innalzamento del voto dio protesta in favore dell’antipolitica "utilizzando i problemi degli italiani come armi contro di noi e la democrazia". Da qui l’appello a tutto il partito, affinché si torni al radicamento "tra le classi sociali più deboli".

"Abbiamo bisogno di voi per rimandarli a casa. Ora c'è un popolo che è tornato a combattere unito contro il populismo, dobbiamo avere fiducia che le cose cambieranno. La Lega tiene insieme questo movimento sulla cultura dell'odio, su di un nemico da combattere. Ma non crea lavoro. Non è un movimento che pensa agli ultimi. In un anno in Italia c'è stato il 78% di cassa integrazione. Un vero collasso del reparto produttivo. Chi ha parlato con gli operai fino a ora è stato incapace di risolvere i loro problemi".

Zingaretti: "Voto anticipato? Non ho paura"

Nel caso in cui la maggioranza continuasse a litigare, difficilmente si riuscirebbe a formare una nuova maggioranza in Parlamento. A quel punto si tornerebbe alle urne e il PD di Zingaretti si sente prontissimo:

"Non ho paura. Credo che in questo Parlamento sia inconcepibile pensare ad altri governi di natura parlamentare. Se la situazione dovesse precipitare, dobbiamo essere pronti".

Zingaretti ha poi parlato anche del caso Csm e del coinvolgimento di Luca Lotti, uno dei rappresentanti del “Giglio magico” di Matteo Renzi.

"Mi ha assicurato che non ha commesso alcun atto di illegalità, aspettiamo che esca la verità. I giudici indaghino, da noi avranno solo supporto e sostegno. Io penso che bisogna andare avanti, come si sta facendo, nelle indagini. Il presidente Mattarella ha dato un indirizzo importante per quanto riguarda la necessità di riformare anche il Csm. E credo come Partito democratico che sosterremo l'idea anche di una riforma del Csm".

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