Gabicce, il sindaco: "Mancano gli stagionali per colpa del Reddito di Cittadinanza"

Renzi: "Prima sono spariti i navigator, adesso anche i bagnini". M5S: "L'era dello sfruttamento è finita".

Gabicce polemica stagionali

Da una parte chi si lamenta che i giovani non hanno voglia di lavorare e preferiscono il Reddito di Cittadinanza a un impiego stagionale, dall'altra chi sostiene che se i lavoratori preferiscono non rispondere agli annunci per quel tipo di lavori è perché si tratta di puro sfruttamento. La polemica è nata in seguito alle parole del sindaco di Gabicce Domenico Pascuzzi del PD, che attraverso il Resto del Carlino, ha detto:

"Molti giovani del sud che l'anno scorso avevano lavorato nei nostri alberghi, quest'anno hanno risposto di non tornare a Gabicce perché stavano percependo il reddito di cittadinanza. E se accettassero di tornare perderebbero l'assegno da oltre 700 euro che a loro basta per vivere"

E a dargli manforte è stato l'ex Premier Matteo Renzi, che sui social ha scritto:

"Le località di mare faticano a trovare addetti per fare la stagione, spiega oggi il sindaco di Gabicce. Perché? Perché molti preferiscono il reddito di cittadinanza al lavoro in riviera. Con il reddito di cittadinanza, insomma, prima sono spariti i navigator e adesso anche i bagnini. Ci hanno imposto una misura sbagliata economicamente ma soprattutto diseducativa. I grillini pagano la gente per stare a casa anziché per lavorare: che autogol!"

Il MoVimento 5 Stelle però non ci sta e sul Blog delle Stelle pubblica un post dal titolo "L'era dello sfruttamento è finita, il futuro è la dignità" e scrive:

"Spiace dover tornare all’Abc della grammatica politica, ma forse il sindaco Pascuzzi ignora che i lavori stagionali sono da decenni la giungla di precarietà con cui i nostri giovani hanno conosciuto il mondo del lavoro. Orari disumani, stipendi da fame, nessuna sicurezza, nessuna garanzia o tutela contrattuale: è lo spaccato del lavoro nero in Italia, di quella piaga che scorre senza freni in ogni angolo del Paese. Un fenomeno a cui il governo, su iniziativa del MoVimento 5 Stelle, ha dato un colpo decisivo grazie al Decreto Dignità, primo provvedimento di un cambiamento che ha detto chiaramente 'basta sfruttamento, basta precarietà'"

Il sindaco Pascuzzi è poi dovuto tornare sulle sue parole per spiegarsi meglio e ha detto a Repubblica:

"Non volevo assolutamente dire che i giovani del sud non abbiano voglia di lavorare. Sono stato frainteso. Mi sembra anche paradossale visto che sono nato a Catanzaro fino ai 18 anni, poi Milano e vivo a Gabicce dal 2005. Conosco benissimo la realtà e penso che anzi i giovani del sud siano maggiormente disposti ai sacrifici. Continuo a pensare che il reddito sia assistenzialismo puro e che provoca queste situazioni"

A dare ragione al sindaco ci sono, ovviamente, gli albergatori. Angelo Serra, presidente dell'Associazione Albergatori di Gabicce, spiega:

"Confermo l'appello del sindaco: manca il personale nelle strutture alberghiere di Gabicce anche a causa del reddito di cittadinanza. Sono 250 le figure tra sala, cucina e piani che non riusciamo a trovare. E sono gli stessi associati a riferirmi che hanno ricevuto risposte quali: 'Preferiamo avere il reddito di cittadinanza e magari arrotondare qualche weekend piuttosto di fare la stagione al Nord'"

Ma i sindacati fanno notare che il vero problema sono le condizioni di lavoro. Loredana Longhin, responsabile turismo Filcams Cgil Pesaro Urbino, infatti, specifica:

"Il problema non è tanto il reddito di cittadinanza, ma le regole su lavoro, retribuzione, rispetto degli orari di lavoro che spesso mancano. Molte volte qui nella zona stipulano contratti di lavoro di 8 ore al giorno e poi sono 12. Ogni anno noi ci occupiamo di decine e decine di questi casi e seguiamo la vertenza"

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