Di Maio: "Mi aspetto che la Lega dica sì al salario minimo"

Luigi Di Maio

Si terrà questa sera a Palazzo Chigi il nuovo vertice tra Giuseppe Conte e i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il primo dai risultati delle elezioni europee, e l'incontro si preannuncia particolarmente intenso, complice anche la procedura di infrazione per debito pubblico che la Commissione UE ha intenzione di aprire nei confronti dell'Italia con conseguenze potenzialmente disastrose.

E se Giuseppe Conte ha già messo in guardia su cosa potrebbe succedere ai risparmi degli italiani, Salvini e Di Maio sembrano più preoccupati di portare avanti il programma di governo, e di vincere il braccio di ferro tra Lega e M5S, invece di scendere a compromessi con l'UE e scongiurare una procedura che graverà sugli italiani per molti anni a venire.

Ne sono un esempio le dichiarazioni odierne di Luigi Di Maio, che in vista del vertice odierno insiste sul salario minimo - meno prioritario rispetto alla possibilità che i risparmi degli italiani vengano toccati:

Mi aspetto risposte sul salario minimo e che la Lega ritiri gli emendamenti che provano a fermarlo. Mi aspetto l'accordo sull'abbassamento delle tasse con il carcere per i grandi evasori. Mi aspetto il sì alla lotta ai privilegi, perché siamo in ritardo sul taglio degli stipendi dei parlamentari.

Intervenuto oggi a Radio Cusano Campus, Di Maio ha voluto commentare la vittoria del Movimento 5 Stelle a Campobasso, l'unico comune ottenuto al ballottaggio - "Sono contento perché Campobasso è una città che ha bisogno di rinascere, come tante città del Sud e del Nord" - ma nessun accenno alla procedura di infrazione che minaccia l'Italia.

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