Stasera il vertice di Governo tra Conte, Di Maio e Salvini per dare il via alla "fase 2"

"Con l'amico Luigi Di Maio c'è ritrovata e, mi auguro duratura, sintonia. Sono disponibilissimo a ragionare su un salario minimo per i lavoratori, ma questo lo garantiscono le imprese e se tu non riduci il carico fiscale per le imprese, come fanno queste a garantire un salario minimo? Noi le idee le abbiamo chiare". Salvini ha così anticipato quello che dirà questa sera a Luigi Di Maio - che invoca il ritiro degli emendamenti leghisti sul salario minimo - durante il vertice programmato per gettare le basi della cosiddetta "fase 2" del Governo, come l'ha definita il Premier Conte.

Salvini ha anche lanciato un avvertimento, dopo aver ribadito, come altre volte, che la sua intenzione è quella di continuare questa esperienza di Governo: "Se qualcuno pensa di stare al governo per tirarla in lungo o crescere dello zero virgola, non è quello di cui abbiamo bisogno. Gli italiani ci chiedono di lavorare di più".

In altre parole, il leader della Lega vuole prendere in mano l'agenda del Governo e dettare le priorità. Il faccia a faccia tra il Premier e i suoi due falsi vice servirà anche a comprendere qual è, in questo momento, lo stato di salute del Governo in vista del Cdm in programma domani.

Sul tavolo c'è anche un possibile rimpasto di Governo. La Lega non ha gradito l'operato di Toninelli alle Infrastrutture, così come quello di Costa all'Ambiente e della Trenta alla Difesa. Non è chiaro cosa si spingerà a chiedere in tal senso Salvini, che ha già manifestato il desiderio di nominare un nuovo ministro per le Politiche Europee di stampo leghista per prendere il posto di Paolo Savona, diventato nuovo Presidente della CONSOB nel mese di marzo.

Sarà sicuramente un vertice incandescente, che potrebbe anche segnare la fine dell'esperienza del Governo gialloverde.

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