Decreto sicurezza bis, via libera dal Cdm. Ecco cosa cambia

Il Consiglio dei Ministri che si è svolto oggi a Palazzo Chigi ha dato il via libera al Decreto Sicurezza bis, come anticipato nelle ultime ore. L'annuncio è stato dato in conferenza stampa dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il sottosegretario Giancarlo Giorgetti e il Ministero dell'Interno Matteo Salvini, che ne ha illustrato i punti salienti.

Tre le finalità: lotta all'immigrazione clandestina, al centro anche del comitato per l'ordine e la sicurezza che si è svolto stamattina e registra notevoli passi in avanti; c'è un capitolo cui tengo particolarmente che inasprisce le sanzioni per chi agisce con caschi, bastoni o mazze contro le forze dell'ordine.

Il testo approvato, composto da 18 articoli a cui si è lavorato in queste ultime settimane, prevede l'assunzione di 800 persone negli uffici giudiziari "con spesa di 28 milioni euro a carico del ministero per l'esecuzione delle pene dei condannati in via definitiva che sono a spasso: 12 mila solo a Napoli e in provincia".

A spiegarlo è stato lo stesso Salvini, che ha anticipato anche multe da 10 e 50mila euro per le navi che violano il diritto di ingresso in Italia e la possibilità della confisca dell'imbarcazione per ripetute violazioni. Sempre sul fronte dell'immigrazione clandestina, il decreto dà il via libera agli agenti sotto copertura e alle intercettazioni per contrastare il fenomeno:

Nel contrasto ai trafficanti di esseri umani potranno essere usati agenti sotto copertura, anche ricorrendo allo strumento delle intercettazioni.

Il Decreto Sicurezza bis prevede anche una stretta sulla violenza durante i cortei. Salvini, durante la conferenza stampa, ha affermato: "C'è un capitolo cui tengo particolarmente che inasprisce le sanzioni per chi agisce con caschi, bastoni o mazze contro le forze dell'ordine: non sono le normali manifestazioni pacifiche, come capirete".

Nessun rischio, sottolinea Salvini, di repressione della libertà di pensiero:

Abbiamo specificato che gli episodi di violenza durante pubbliche manifestazioni debbano prevedere concreto pericolo a persone o cose con l'utilizzo di razzi, petardi, mazze o bastoni. Non penso che la libertà di pensiero di qualunque italiano passi attraverso strumenti di questo tipo.

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