Dl Crescita, incentivi anche per la riapertura dei sexy shop

sexy shop

Le agevolazioni fiscali per la riapertura dei negozi nei comuni sotto i 20mila abitanti saranno estese anche ai sexy shop. Ad escludere le attività di vendita di articoli sessuali, insieme ai compro oro e alle sale scommesse, era una norma del Ddl Semplificazioni Fiscali approvata in prima lettura della Camera dei Deputati ed ora confluita DL Crescita al vaglio delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera.

Ad impuntarsi contro l'esclusione dei sexy shop da questi incentivi triennali è stato il Partito Democratico, che ha parlato senza mezzi termini di uno "Stato padrone, oscurantista e moralista" che vuol mettere il naso nelle preferenze sessuali dei cittadini.

Le proteste hanno sortito l'effetto sperato e dopo una breve riflessione sul tema - e una consultazione con l'esecutivo gialloverde che non si è opposto alla modifica - le commissioni Bilancio e Finanze della Camera hanno accettato di riformulare l'emendamento voluto da Lega e M5S e rimuovere così i sexy shop dalle attività escluse dalle agevolazioni fiscali.

I Compro Oro e le Sale scommesse resteranno invece esclusi e non beneficeranno delle agevolazioni per le nuove attività previste dalla norma.

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