Hong Kong, in migliaia in strada contro legge su estradizione in Cina. Le autorità: "Disperdetevi"

Usati i lacrimogeni sulla folla.

La seduta del Parlamento di Hong Kong sulla controversa legge relativa alle estradizioni in Cina dei sospetti è stata rinviata a ora da destinarsi a causa delle proteste che si stanno verificando per strada. La polizia ha usato i lacrimogeni per respingere i manifestanti che stavano provando ad avvicinarsi proprio al palazzo del Parlamento.

Molte delle persone che sono in strada hanno trascorso la notte accampati a Tamar Park, un paro vicino ai palazzi del governo, poi, di prima mattina, hanno invaso le strade principali e hanno mandato il traffico in tilt.

La manifestazione sta avvenendo nelle stesse zone che nel 2014 sono state occupate dal Movimento degli ombrelli, la protesta per la democrazia che paralizzo il centro di Hong Kong per ben 79 giorni.

La legge che il Parlamento deve discutere oggi è vista come un pericolo per l'autonomia di Hong Kong da Pechino. Già domenica scorsa oltre un milione di persone ha stilato per strada per chiedere di ritirare la legge, ma Carrie Lam, la chief executive e leader filo-cinese di Hong Kong, ha detto che la procedura va avanti ed entro giovedì 20 giugno si dovrebbe arrivare al voto.

Il problema principale è che se la nuova legge entrasse in vigore, la Cina potrebbe ottenere l'estradizione dei sospetti ossia dei suoi nemici da processare. Carrie Lam sostiene che sia necessaria per colmare un vuoto normativo e impedire che Hong Kong diventi un rifugio per criminali.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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