Michele Emiliano indagato per abuso d'ufficio: avrebbe violato la legge Severino

Per lui è il secondo avviso di garanzia in due mesi.

Michele Emiliano indagato

Secondo quanto riportato oggi dalla Gazzetta del Mezzogiorno, venerdì scorso al governatore della Puglia Michele Emiliano è stato notificato un nuovo avviso di garanzia per la proroga delle indagini sulla nomina di Francesco Spina come consigliere della società pubblica InnovaPuglia.

In relazione a questa nomina, Emiliano avrebbe violato la legge Severino e per questo è indagato per abuso d'ufficio. Lo scorso 10 aprile il Presidente della Regione Puglia aveva ricevuto anche un altro avviso di garanzia per abuso d'ufficio, main tal caso per la proroga delle indagini relative al pagamento della campagna elettorale per le primarie del PD, inchiesta che è ancora in corso.

Tornando al caso Spina, secondo gli inquirenti sarebbe stata vietata la legge Severino, che impedisce a chi è decaduto da una nomina pubblica di venire nominato per un nuovo incarico pubblico prima di due anni. È la legge che cerca di bloccare il cosiddetto meccanismo delle "porte girevoli", per cui un funzionario che lascia un incarico pubblico ne trova subito un altro.

E sarebbe proprio quello che è successo a Francesco Spina, decaduto come sindaco di Bisceglie a fine agosto 2017, ma già designato dalla giunta regionale come consigliere di Innova Puglia il 28 luglio 2017, quindi ancora prima di decadere.

Oltre a Emiliano e Spina è indagato anche Nicola Lopane, un dirigente della Regione. E Spina è indagato anche per falso perché quando ha accettato l'incarico presso InnovaPuglia ha firmato una dichiarazione con cui sostiene di non trovarsi in una situazione di conflitto di interesse, eppure era ancora sindaco di Bisceglie. Secondo il decreto legislativo 39/2013, invece, non si possono assegnare incarichi a chi negli ultimi due anni ha fatto parte della giunta o del Consiglio di Comuni che hanno più di 15mila abitanti.

La giunta di Emiliano sostiene che la scelta di Spina come consigliere di InnovaPuglia è legittima in base a un parere dell'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione, tuttavia quello era solo unito di segnalazione al Parlamento in cui l'anca chiede di escludere dalla legge Severino alcuni casi di inconferibilità, tra cui la nomina in incarichi senza poteri di gestione, ma è un suggerimento che il Parlamento non ha mai recepito.

Tra l'altro nel corso dell'iter per la nomina, Spina ha depositato una prima dichiarazione il 2 agosto e un'altra il 16 agosto, aggiungendo nell'ultima, a matita, l'incarico di sindaco di Bisceglie, che però non c'è nemmeno nel curriculum pubblicato sul sito di InnovaPuglia.

Ma non basta, perché Spina, dal settembre 2016 fino a maggio 2019, è stato anche presidente del Gruppo di azione locale "Ponte Lama", che usa i fondi del Psr erogati dalla Regione e, secondo una delibera dell'Anac, gli amministratori dei Gal non possono ricoprire incarichi in società pubbliche.

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