Occupazione, Istat: +25mila occupati nel primo trimestre 2019

Il numero di persone occupate tornano ad aumentare dopo due cali consecutivi, ma al Sud i dati sono ancora negativi.

Occupazione dati Istat primo trimestre 2019

L'Istat ha pubblicato stamane il suo rapporto sul mercato del lavoro in Italia relativo al primo trimestre del 2019 e fa notare che si registra un lieve aumento dell’occupazione rispetto al trimestre precedente (+0,1%), in un contesto di calo della disoccupazione e dell’inattività. L'Istituto nazionale di statistica spiega:

"Queste dinamiche congiunturali del mercato del lavoro riflettono il lieve aumento dei livelli di attività economica rilevato nello stesso periodo, in cui si registra una variazione positiva del Pil (+0,1%) dopo due trimestri di calo. Con riferimento all’input di lavoro, si osserva una crescita delle ore lavorate sia su base congiunturale (+0,7%) sia in termini tendenziali (+1,5%), ampiamente superiore a quella del Pil"

Per quanto riguarda l'offerta di lavoro, dopo due cali consecutivi, nel primo trimestre 2019 è tornato a crescere lievemente il numero di occupati, se ne contano +25mila in termini congiunturali, ossia lo 0,1% in più, come conseguenza dell'aumento dei dipendenti permanenti e degli indipendenti che ha più che compensato la riduzione dei dipendenti a termine.

Tasso di occupazione e disoccupazione nel primo trimestre 2019

Il tasso di occupazione è salito di +0,1% arrivando al 58,7%. In un anno c'è stata una crescita dello 0,6% (144mila occupati in più), dovuta all'aumento dei dipendenti (+92mila) e degli indipendenti (+52mila). L'Istat specifica:

"Prosegue l’incremento degli occupati a tempo pieno e, soprattutto, a tempo parziale; l’incidenza del part time involontario è stimata al 64,1% dei lavoratori a tempo parziale (-0,1 punti). Alla crescita dell’occupazione soprattutto nel Nord e nel Centro (+1,4% e +0,3%, rispettivamente) si contrappone, per il secondo trimestre consecutivo, il calo nel Mezzogiorno (-0,6%)"

Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione è diminuito sia rispetto al trimestre precedente, sia rispetto a un anno prima. In particolare, per l'ottavo trimestre consecutivo il numero di disoccupati è sceso, di 138mila in un anno, ossia del 4,6%, e questa diminuzione interessa sia gli uomini sia le donne e diverse aree territoriali e classi di età, a eccezione degli over 50. Inoltre, per il secondo trimestre consecutivo, sono in diminuzione anche gli inattivi, di età tra i 15 e i 64 anni, che sono 130mila in meno in un anno, ossia l'1,0% di meno.

L'Istat però aggiunge anche:

"Analizzando i dati di flusso – a distanza di 12 mesi – si stima una diminuzione della permanenza nell’occupazione, soprattutto nelle regioni meridionali e in generale tra le persone di 55-64 anni che principalmente transitano verso l’inattività. Tra i dipendenti a termine, pur riducendosi la permanenza nell’occupazione, aumentano in maniera cospicua le transizioni verso il tempo indeterminato"

Infine, per quanto concerne la crescita della domanda di lavoro dal lato delle imprese, si registra un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,5% sul trimestre precedente e dell'1,7% su base annua. L'Istat specifica:

"L’aumento delle posizioni lavorative è associato a una crescita delle ore lavorate per dipendente pari allo 0,4% su base congiunturale e allo 0,5% su base annua. Il ricorso alla cassa integrazione registra una variazione ancora negativa ma di minore entità. Il tasso dei posti vacanti rimane invariato su base congiunturale mentre cresce di 0,1 punti percentuali su base annua. Il costo del lavoro cresce dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 3,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, sintesi di un aumento delle retribuzioni (+0,9% su base congiunturale e +2,3% su base annua) e degli oneri sociali (+2,2% su base congiunturale e +6,0% su base annua)"

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO