Salvini: "Crediti agli studenti che donano il sangue" - Idea irrealizzabile e discriminatoria

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Matteo Salvini ha una nuova proposta per il suo governo, in particolare per il ministro dell’Istruzione: crediti formativi per gli studenti che donano il sangue. Protagonista di un’iniziativa sulla donazione del sangue all’università Cattolica di Milano, il ministro dell’Interno e vicepremier, ha dichiarato: "Proporrò al ministro dell'Istruzione di introdurre agevolazioni per chi dona il sangue, sia nei licei sia negli istituti tecnici, sia nelle università. Ritengo - aggiunge - che vada premiato questo gesto con dei crediti, soprattutto per i giovani che hanno paura dell'ago o hanno qualche dubbio".

Addirittura, Salvini ammette che nella sua idea iniziale aveva pensato addirittura all’obbligo di donazione per gli studenti, ma poi ha lasciato la patata bollente al ministro Marco Bussetti.

"Sto lavorando con il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti per favorire la donazione di sangue nelle scuole, perché se doni a 18 anni è meglio che se doni a 40. Avevo ipotizzato anche - rivela - la donazione obbligatoria per i ragazzi ma è evidente che è una forzatura per cui ho scartato l'idea".

Così come posta, però, si tratta di una proposta irrealizzabile, poiché sarebbe discriminatoria per ragioni di salute: gli studenti che non pesano almeno 50 chilogrammi e che hanno malattie cardiovascolari, ad esempio, sarebbero esclusi dall’iniziativa. Il protocollo d’intesa tra Avis e Miur, rinnovato nel 2018, conferma la possibilità di dare crediti agli studenti tramite attività formative, ma non attraverso la donazione del sangue.


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