Un'inchiesta di Politico Europe svela: "Di Maio sapeva della chiusura dello stabilimento Whirlpool di Napoli"

Secondo Politico il ministro ha taciuto per non compromettere la campagna elettorale per le elezioni europee.

Di Maio sapeva della chiusura Whirlpool a Napoli

Politico Europe, l'edizione europea dell'organizzazione di notizie americana, ha pubblicato un'inchiesta firmata da Silvia Sciorilli Borrelli secondo la quale il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, che ha più volte ribadito di non essere stato tenuto al corrente dell'intenzione di Whirlpool di chiudere lo stabilimento di Napoli, in realtà lo sapeva eccome da prima delle elezioni europee, ma di averlo tenuto nascosto per non compromettere la campagna elettorale.

Politico, in particolare, è in possesso di una lettera che Whirlpool ha inviato al ministro Di Maio a inizio aprile per informarlo che non era più in grado di onorare l'impegno preso a ottobre 2018 di vestire 17 milioni di euro nello stabilimento di Napoli perché il settore di business delle lavatrici di segmento alto che vengono lì prodotte sta affrontando un forte calo della domanda.

Nella lettera Whirlpool menzionava un potenziale investitore che poteva essere un buon candidato per rilevare il sito di produzione e salvare i posti di lavoro. Politico cita due persone coinvolte nelle discussioni secondo cui "il ministro era consapevole che gli americani avevano deciso di andarsene e aveva incaricato il suo personale di vagliare alternative, per evitare di perdere tutti i 420 posti di lavoro".

Per questo motivo i funzionari del ministero dello Sviluppo Economico hanno chiesto di a Invitalia, agenzia che fa capo allo stesso MISE, di incontrare il potenziale nuovo investitore e una valutazione tecnica della proposta di investimento.

Il primo incontro si sarebbe svolto a Roma, presso il MISE, il 19 aprile e vi avrebbe partecipato il vice capo di Gabinetto di Di Maio Giorgio Sorial con alcuni funzionari di Invitalia e alcuni rappresentanti del nuovo potenziale investitore. A maggio ci sarebbero stati altri due incontri e Politico dice di aver visionato gli appunti presi durante quella riunione da tre persone presenti. E da questi appunti emergerebbe che due dei tre incontri si sono svolti al MISE, il terzo presso la sede di Invitalia.

Politico, inoltre, fa notare che in base all'accordo firmato da Whirlpool con il MISE a ottobre 2018, il ministro aveva il compito di far riunire l'azienda con i sindacati per discutere sulle novità di attuazione del piano entro sei mesi dalla firma, ma non è stato convocato alcun incontro e Di Maio non ha risposto alla richiesta del 20 aprile avanzata dai sindacati di fissare una riunione.

Intanto, mentre l'opposizione ha chiesto a Di Maio di presentarsi in Aula per rispondere alle domande sul caso Whirlpool, il ministro ha mandato al suo posto il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, della Lega, il quale ha detto che Di Maio non ha nascosto alcuna informazione e che le accuse contro di lui sono tutte da dimostrare.

Carlo Calenda del PD, predecessore di Di Maio al MISE, ha detto per primo che il leader del M5S sicuramente sapeva del caso Whirlpool e ora, dopo l'inchiesta di Politico, commenta:

"Luigi Di Maio, sapevi da aprile della chiusura dello stabilimento Whirlpool di Napoli e hai mentito ai lavoratori e al Paese. Ora ci sono due opzioni, o ti difendi delle accuse nell’Aula del Parlamento e dimostri (non so come, a questo punto) che non hai mentito oppure ammetti di aver mentito, chiedi scusa e ti dimetti immediatamente. Prova solo a immaginare cosa avreste fatto voi e scritto sul blog del MoVimento 5 Stelle se fosse successa una cosa del genere a un Ministro dei governi del centro-sinistra. Ci vediamo presto in Aula"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO