Draghi ipotizza il taglio dei tassi e Trump non la prende bene

La BCE è sempre pronta ad intervenire "in assenza di un miglioramento" dell'Economia "al punto che sia minacciato il ritorno di un'inflazione sostenibile ai livelli desiderati, sarà necessario un ulteriore stimolo". "Ulteriori tagli dei tassi e misure per mitigare qualsiasi effetto collaterale continuano a far parte degli strumenti a nostra disposizione", ha sottolineato Draghi, che ha anche aggiunto: "Il programma di acquisto di asset (il QE, ndr) ha ancora uno spazio considerevole".

"Guardando in avanti, lo scenario dei rischi rimane negativo, e gli indicatori per i prossimi trimestri indicano una debolezza persistente. Non si sono dissipati quei rischi evidenti durante tutto lo scorso anno, in particolare i fattori geopolitici, la crescente minaccia del protezionismo e le vulnerabilità dei mercati emergenti".

Queste parole il Presidente della BCE le ha pronunciate al simposio delle banche centrali a Sintra - in Portogallo - dove ha anche fatto notare che "il trascinarsi dei rischi ha pesato sull'export, specie sull'industria manifatturiera".

Trump contro Draghi: "Ingiusto"

Le parole di Draghi hanno avuto un effetto immediato anche sullo spread tra i titoli italiani e quelli tedeschi, sceso a quota 240 punti. Le parole del Presidente della BCE non sono però piaciute a Trump, che le ha commentate con un tweet: "Mario Draghi ha appena annunciato che potrebbero arrivare altri stimoli (all'economia europea), che hanno immediatamente fatto scivolare l'euro rispetto al dollaro. Così per gli europei diventa ingiustamente più facile competere con gli Stati Uniti. Sono anni che vanno avanti così insieme con la Cina ed altri Paesi"


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