Csm: nuove intercettazioni Lotti-Palamara, indaga la Procura di Milano

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Lo scandalo che ha travolto il Csm approda anche alla Procura di Milano. Secondo quanto riferisce Il Fatto Quotidiano, la Procura di Perugia ha trasmesso ai colleghi meneghini alcune intercettazioni dell’inchiesta in cui è coinvolto Luca Palamara. Si tratterebbe di dialoghi tra l’ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e l’ex ministro Luca Lotti (Partito Democratico). Stando a quanto riferisce la testata diretta da Marco Travaglio, l’ex ministro avrebbe informato Palamara di aver avuto alcune carte su Paolo Ielo, procuratore aggiunto di Roma, dall’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi. Per chi non lo ricordasse, Paolo Ielo è lo stesso magistrato che ha chiesto il rinvio a giudizio di Lotti, ex braccio destro di Matteo Renzi, con l’accusa di favoreggiamento.

Oltre che dal Fatto Quotidiano, il nuovo filone milanese d’inchiesta è confermato anche dal magazine l’Espresso. Lotti, in sostanza, parlerebbe con Palamara di un dossier per screditare Ielo basato su alcune consulenze del fratello Domenico all’Eni. La conversazione è attualmente al centro di verifiche, che se trovassero riscontri rappresenterebbero un quadro indiziario assai grave.

Descalzi, colui che avrebbe in sostanza fornito a Lotti le carte relative al fratello di Ielo, è imputato a Milano per corruzione internazionale. La stessa procura lombarda sta indagando sul cosiddetto dossieraggio che aveva l’obiettivo di deviare le indagini di Milano sulle tangenti pagate dall’Eni in Nigeria. Il dossier aggio sarebbe stato organizzato dall’ex legale dell’Eni, l’avvocato Piero Amara, finito nell’inchiesta sulle sentenze comprate al Consiglio di Stato.

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