Dl Sicurezza: la Consulta boccia i superpoteri ai prefetti

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La Corte Costituzionale si è pronunciata oggi su alcuni aspetti del Dl Sicurezza ed ha ritenuto che lo stesso violi l’autonomia che viene garantita costituzionalmente a Comuni e Province. Sono state così accolte le censure sull’articolo 28, che concede ai prefetti poteri sostitutivi nei confronti degli enti territoriali. Contestualmente, i giudici della Consulta hanno ritenuto inammissibili i ricorsi di alcune regioni - Calabria, Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria - secondo cui il decreto Sicurezza violerebbe le loro competenze.

La sentenza non è ancora stata depositata, ma la Corte Costituzionale evidenzia come le nuove regole volute da Matteo Salvini in merito ai permessi di soggiorno, all’iscrizione all’anagrafe dei richiedenti asilo e Sprar "sono state adottate nell'ambito delle competenze riservate in via esclusiva allo Stato in materia di asilo, immigrazione, condizione giuridica dello straniero e anagrafi (articolo 117, secondo comma, lettere a, b, i, della Costituzione)", senza alcuna conseguenza diretta o indiretta sulle competenze delle Regioni. Da qui l’inammissibilità dei ricorsi delle suddette Regioni, anche se resta "impregiudicata ogni valutazione sulla legittimità costituzionale dei contenuti delle norme impugnate".

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