DL Crescita: via libera della Camera con 270 sì

Adesso il testo passa al Senato per l'ok definitivo.

DL Crescita approvato alla Camera dei Deputati

La Camera dei Deputati ha votato la fiducia con 288 sì e poi ha approvato con 270 voti favorevoli il decreto Crescita che ora così passa all'esame del Senato per il via libera definitiva che deve arrivare entro il 29 giugno.

Il provvedimento in realtà è passato grazie all'assenza delle opposizioni, perché sulla cara i voti a sfavore, considerate le dichiarazioni dei gruppi parlamentari di Pd, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Liberi e Uguali e gruppo misto, i no sarebbero dovuti essere 286, invece alla fine sono stati solo 33 e 49 gli astenuti.

Il decreto contiene anche il provvedimento cosiddetto "Salva Roma" che prevede un intervento dello Stato per 1,4 miliardi di euro sul debito della Capitale, la riapertura dei termini per aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali e del saldo e stralcio (la nuova scadenza è il 31 luglio 2019), l'estensione dell'accesso al fondo per il credito anche alle imprese in concordato preventivo.

È stata confermata l'abolizione dell'immunità penale e amministrativa del commissario dell'acquirente dell'Ilva di Taranto, punto su cui proprio oggi si è espresso duramente il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

Tra i provvedimenti contenuti nel dl Crescita ricordiamo anche l'estensione degli econincentivi a tutte le moto, i motorini, le microcar e i tricicli per l'acquisto di veicoli elettrici o ibridi, la moratoria sugli scontrini elettronici, la stretta sulla tassa di soggiorno che va a colpire i siti di intermediazione come Airbnb.

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