Savona: "È l’ora del dialogo, basta scontri con la Ue"

Paolo Savona

Il presidente della CONSOB Paolo Savona, ex ministro per gli affari europei per il governo gialloverde, è convinto che nella trattativa con l'UE si stia esagerando da entrambe le parti. Anzi, ritiene che sia naturale che il governo italiano abbia alzato i toni davanti alla minaccia della procedura d'infrazione per debito pubblico.

Intervistato oggi dal Messaggero, Savona sostiene che l'unico modo per uscire dallo stallo di questi ultimi giorni sia il dialogo, anche se nessuna delle parti coinvolte sembra davvero pronta a dialogare con l'altra:

Non vedo nelle forze di governo atteggiamenti contro l’Europa né contro la necessità di rimanere nell’Eurozona. Sono stato ministro di questo governo, e le assicuro che c’è piena coscienza del fatto che il mercato comune è fondamentale per le nostre esportazioni e la tutela del risparmio. [...] Dallo stallo si esce solo con il dialogo, parola che le due parti pronunciano ma nessuno realmente attua.

In Italia, è sotto gli occhi di tutti e anche Savona lo sottolinea, "è in corso una ristrutturazione degli equilibri politici di cui non si può non tenere conto e che richiede tempo". Il tempo, però, manca:

Invece di cogliere il cambiamento, che fa Bruxelles? Arma il conflitto con argomentazioni discutibili: è naturale che le posizioni si irrigidiscano. [...] Sono convinto che un tavolo di discussione alto, come avevo proposto di istituire nel settembre scorso per affrontare tutti i problemi, aiuterebbe a risolverli.

Come uscire, quindi, da questo stallo quando nel fronte italiano non sembra più esserci sintonia?

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