M5S, Nugnes passa al gruppo misto. Di Maio: "deve dimettersi"

"Impossibile critica costruttiva. Se non riuscirò a incidere tra gli indipendenti, mi dimetto"

Paola Nugnes è passata alle vie di fatto. La Senatrice napoletana, legata al Movimento 5 Stelle fin dalla prima ora, ha annunciato l'addio al gruppo a Palazzo Madama dei pentastellati. I rapporti si erano fortemente incrinati già nella fase d'approvazione del Decreto Sicurezza; le sue critiche le costarono un passaggio davanti ai probiviri del M5S che in quella circostanza la graziarono, mettendo alla porta il solo Gregorio De Falco.

Oggi Paola Nugnes ha deciso di gettare la spugna, spiegando la sua decisione in un'intervista concessa a Il Manifesto: "Il giro di boa di un anno di governo devo constatare che qualsiasi critica costruttiva è diventata impossibile. Ogni aspetto della vita del Movimento, dentro e fuori dal Parlamento, è sottoposto alla volontà del capo politico e per questo, dopo più di dieci anni, lascio i 5 Stelle"

A suo modo di vedere "tutti i problemi derivano dalla torsione imposta nel 2017, con la delega in bianco al capo politico. Inclusa la perdita di 6 milioni di voti nell’abbraccio con la Lega".

Per il momento la Nugnes passerà nel gruppo misto: "Andrò tra gli indipendenti, se non riuscirò a incidere darò le dimissioni". Di Maio ha già risposto alla Nugnes con un post su FB, nel quale l'ha invitata a dimettersi: "Oggi leggo che la senatrice Paola Nugnes vuole lasciare il Movimento anche perché reputa la legge che taglia 345 parlamentari, una legge anti democratica. Se si vuole tradire una promessa, bisognerebbe dimettersi non passare al Misto"

Proprio sulla riforma che prevede il taglio dei parlamentari, la senatrice napoletana ha ribadito il suo dissenso: "È giusto rimanere a lottare anche per bloccare le ipotesi di riforma dello stesso Parlamento" perché "la riduzione nel numero degli eletti e del loro stipendio, a fronte di nessuna modifica per i ministeri significa rafforzare l’esecutivo a scapito del legislativo e della rappresentanza popolare". Per la Nugnes una riforma così concepita rappresenta: "una svolta autoritaria, funzionale anche a certe politiche che pure abbiamo sempre avversato, come sacrificare l’ambiente per progetti come il Tap".

  • shares
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO