Garavaglia: "I minibot possono diventare un casino"

Dopo la secca bocciatura da parte di Giancarlo Giorgetti, anche un altro importante esponente leghista ha espresso forti perplessità sull'introduzione dei minibot per la quale spinge Claudio Borghi. Si tratta di Massimo Garavaglia, viceministro dell'Economia, che ha sottolineato un aspetto importante: "può funzionare solo se si risolve il tema della certificazione dei debiti" della Pubblica Amministrazione.

E ancora: "Il problema è sempre e solo la certificazione del debito. I minibot possono essere uno strumento ma a monte va risolto il tema della certificazione che è il vero problema. Se si fa il minibot erga omnes si fa un casino, per essere chiari, è problematico se sono erga omnes".

Garavaglia è anche colui che sta lavorando alla flat tax e dovrebbe avere in mano una proposta già confezionata per l'approvazione. Le coperture per attuare questo shock fiscale, però, sono ancora un mistero. Tra il serio ed il faceto ancora una volta Garavaglia ha evitato di sbottonarsi: "Le coperture ci sono, ma non le dico se no Di Maio me le ruba. Ho sentito che Di Maio ha detto 'diteci le coperture sulle flat tax' e noi diciamo dicci le coperture del salario minimo. Noi le abbiamo individuate"

Il tema dei famosi '80 euro di Renzi', invece, non lo preoccupa: "Non si tolgono gli 80 euro, si trasformano. Invece di avere scritto sul cedolino bonus Renzi avrai meno tasse per 80 euro. Il bonus si trasforma da spesa a riduzione di imposte, migliorando il bilancio dello Stato". A differenza dei suoi compagni di partito, lui sembra avere un'opinione più lusinghiera del Ministro Tria: "Noi per definizione ci fidiamo del ministro Tria, se no come faccio a lavorarci insieme?".

Se la flat tax, simbolo della politica economica leghista, non sembra creare alcuna preoccupazione, lo stesso non si può dire sul disegno di legge per stabilire un salario minimo: "siamo anche un po' preoccupati. Perché l'unica cosa che non si può fare è aumentare i costi ad azienda. Se si vanno a tutelare le fasce residuale non coperte dalla contrattazione collettiva è un conto; se si entra in una contrattazione collettiva aumentando i costi a carico delle aziende noi siamo contrari come tutto il mondo produttivo".

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