Tria: "La nostra gestione è prudente. Non vedo ostacoli per un accordo con l'UE"

"L'obiettivo è di ridurre il debito non attraverso aumenti delle tasse, ma attraverso la riduzione della spesa corrente".

Il ministro dell'Economia Giovanni Tria oggi ha parlato a margine di un seminario di economia internazionale a Villa Mondragone (Roma) e si è detto ottimista circa il raggiungimento di un accordo con l'UE per evitare la procedura di infrazione contro l'Italia. Il titolare del MEF ha detto che non vede ostacoli per un accordo e ha spiegato:

"Per un'economia a crescita zero l'obiettivo di un deficit pubblico del 2,1% per l'anno corrente rappresenta una politica di bilancio più che prudente e noi arriveremo a questo livello di deficit grazie ad una gestione prudenziale, anche se stiamo implementando le politiche sociali programmate decise con l'ultima legge di bilancio"

Poi ha anche aggiunto, per quanto riguarda il deficit e il debito pubblico:

"Per il futuro l'idea è di mantenere il deficit basso e continuare con l'obiettivo di ridurre il debito non attraverso aumenti delle tasse, ma attraverso la riduzione della spesa corrente: questo è l'impegno con il parlamento e stiamo lavorando per mantenerlo nella prossima legge di bilancio. Su queste basi riteniamo di essere sostanzialmente con linea con le regole fiscali europee"

Oggi la Commissione dovrebbe aggiornare il caso Italia, ma senza arrivare a decisioni. Saranno invece fondamentali le date del 2 e 9 luglio: nel primo caso ci sarà una riunione dell'esecutivo UE e nel secondo ci sarà l'Ecofin, che potrebbe decidere di avviare l'infrazione contro l'Italia. Tuttavia, è molto probabile che l'Italia abbia poi sei e non tre mesi per provare a rientrare nella norma.

Giovanni Tria

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