Migranti, 8 tunisini sbarcati a Lampedusa. Orrore nelle acque agrigentine: ripescato un corpo senza vita

Il cadavere è stato portato sul molo di Sciacca.

Sbarchi a Lampedusa

Mentre la Sea Watch da 14 giorni attende di poter sbarcare, a Lampedusa continuano ad arrivare migranti a bordo di barchini di fortuna. Ne sono arrivati altri otto, secondo le prime informazioni tutti tunisini, trainati da una motovedetta fino al porto dell'Isola.

Un testimone di Mediterranean Hope ha racontato che il barchino era semiaffondato, quasi sotto il pelo dell'acqua. Non è escluso che altri naufragi del genere siano avvenuti senza che nessuno sia intervenuto per salvare i naufraghi. Potrebbe essere successo all'uomo che è stato ritrovato morto, impigliato nelle reti di un peschereccio siciliano a 25 miglia dalle coste agrigentine.

È una delle tante persone senza nome che perdono la vita in mare e in mare restano. Il suo corpo però, essendo stato ripescato, è stato portato a terra sul molo di Sciacca ed è a disposizione dell'autorità giudiziaria che proverà a identificarlo.

Proprio Mediterranean Hope critica il modo contorto in cui funziona oggi l'accoglienza: chi arriva autonomamente con imbarcazioni di fortuna riesce a sbarcare senza intoppi, invece chi viene salvato in mare da Ong deve aspettare ed è costretto a subire uno stillicidio che può durare anche settimane.

Quanto successo nelle acque agrigentine è anche la dimostrazione che il numero di morti nel Mediterraneo, in realtà, non si può calcolare con metodi certi, perché tante persone si disperdono senza che si sappia mai nulla.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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