Meloni: "Sea Watch va affondata". Zingaretti scrive a Conte

La "Sea Watch va affondata", questo è il parere espresso da Giorgia Meloni dopo che la nave della Ong ha deciso di entrare nelle acque territoriali italiane per procedere allo sbarco a Lampedusa, che dovrebbe avvenire intorno alle 20:30 di questa sera: "io adesso mi aspetto che il governo italiano faccia rispettare quelle regole che le ong pensano di poter violare e a norma di diritto internazionale questo significa che la sea watch una nave che deve essere sequestrata, che l'equipaggio deve essere arrestato, che gli immigrati che sono a bordo devono essere fatti sbarcare e rimpatriati immediatamente e che la nave deve essere affondata".


Non si capisce in che modo si dovrebbero fare questi "rimpatri immediati" visto che non esistono accordi con i Paesi di origine e sicuramente queste persone non si possono riportare in Libia; non ci sta riuscendo neanche Salvini a rispettare i suoi impegni sui rimpatri e, certamente, non ci riuscirebbe neanche la Meloni. Il tema però non è stato approfondito dalla leader di Fdi, che ha scelto ancora una volta di affidarsi agli slogan.

Zingaretti scrive a Conte e chiede un incontro

Zingaretti direzione PD appello a unità contro Salvini

Il Segretario del PD, Nicola Zingaretti, ha deciso invece di scrivere una lettera al Premier Conte per denunciare il suo sconcerto di fronte al "dibattito surreale e indegno per un Paese civile" al quale stiamo assistendo. "Un Paese", ricorda Zingaretti, che "non è stato rappresentato dal Ministro dell’Interno Salvini in sei vertici su sette che si sono svolti con i rispettivi ministri degli Stati europei, sede autorevole per porre il tema di una politica comune sui migranti a livello Ue".

"Si gioca, quindi, sulla pelle di questi naufraghi, di uomini e donne in mare: ci sono alcuni parlamentari che invitano addirittura ad affondare la nave. In questo contesto il Ministro dell’Interno Salvini ostenta come un trofeo questi naufraghi dimenticando che la chiusura dei porti, da lui tanto millantata, in realtà non esiste: anche in questi giorni continuano a sbarcare migranti, come ricorda lo stesso Sindaco di Lampedusa. Inoltre, il Dl Sicurezza bis recentemente approvato dal suo Governo prevede che la decisione sulla chiusura dei porti debba essere presa di concerto tra il Ministro dell’Interno, il Ministro della Difesa e il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, informando il Presidente del Consiglio".

Per questi motivi, Zingaretti ha chiesto a Conte di aprire un tavolo per confrontarsi con le opposizioni: "Per tutti questi motivi, mentre una delegazione di parlamentari del Partito Democratico si appresta a raggiungere Lampedusa, le chiedo un incontro urgente per discutere delle politiche sul tema dell’immigrazione e della gestione dei flussi. Credo siano temi da affrontare in maniera seria, responsabile e istituzionale evitando di offrire al Paese questo osceno teatrino indegno per un Paese civile".

Di Maio punta il dito contro l'Europa

Intervista Luigi Di Maio al Corsera 25 giugno 2019

Mentre c'è chi vuole schierare la forza pubblica a difesa dei confini e chi vuole affondare la nave, Di Maio si è svegliato dal torpore ed ha invitato l'Europa a fare lo stesso: "L'Europa deve svegliarsi, ecco cosa penso. Penso che l'Europa debba aprire gli occhi, fare un tavolo e rivedere Dublino perché non è possibile che tutti i migranti continuino a sbarcare in Italia. Non abbiamo bombardato noi la Libia".

Anche Di Maio invoca dunque "un tavolo" per cambiare l'accordo di Dublino, facendo finta di non sapere che i tavoli sono già stati aperti e che gli esponenti dell'attuale Governo non si sono realmente impegnati in tal senso né prima e né dopo il 4 marzo 2018.

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