Ex Ilva: "Chiusura il 6 settembre". 1400 lavoratori in Cig. Di Maio: "Io non accetto ricatti"


L'ex Ilva di Taranto chiuderà i battenti il 6 settembre, una volta che sarà entrata in vigore la legge che ha abolito l'immunità. ArcelorMittal Europa ha annunciato oggi la chiusura dello stabilimento vista l'assenza di soluzione al problema della protezione legale, ha detto l'amministratore delegato di ArcelorMittal Van Poelvoorde.

L’azienda ha così provveduto a comunicare ai 1395 lavoratori coinvolti l'avvio della cassa integrazione, dal 1° luglio 2019 per 13 settimane. I sindacati parlano di politica "irresponsabile" da parte dell’azienda.

Geert Van Poelvoorde però rilancia scaricando le colpe sul governo: "Continua a dirci che troverà una soluzione, ma finora non c'è niente... non sappiamo perché faccia quello che fa, avrà le sue ragioni, ma diciamo che in queste condizioni non si può andare avanti".

L’ad ha spiegato di non poter mandare i suoi "manager lì ad essere responsabili penalmente" con un impianto che tra l’altro è sotto sequestro. L’azienda "è rimasta sorpresa" dalla decisione dell’esecutivo di togliere la protezione legale e "allo stesso tempo il governo ci dice che non vuole che ce ne andiamo... Noi abbiamo scritto un articolo molto chiaro per dire che il 6 settembre, quando entra in vigore questa legge, l'impianto si fermerà se nulla sarà successo" ha chiarito Van Poelvoorde.

Mise: atteggiamento irresponsabile

Dal Mise si parla di irresponsabilità: "L'avvio della Cig per i lavoratori dell'Ilva tramite comunicato stampa è un atteggiamento irresponsabile che mina l'equilibrio sociale del territorio di Taranto. Un equilibrio messo già a dura prova in questi decenni e che crea allarmismo e tensione, frutto anche delle dichiarazioni dell'ad di ArcelorMittal Europa sulla presunta chiusura dello stabilimento".

Le stesse fonti spiegano di voler "trovare una soluzione" assieme ad ArcelorMittal. "L'azienda era stata informata a febbraio degli sviluppi circa la possibile revoca dell'immunità penale introdotta nel decreto-crescita, alla luce della questione di legittimità costituzionale sollevata dal gip di Taranto l'8 febbraio scorso sui diversi provvedimenti (tra cui proprio l'immunità penale) emessi dai governi precedenti per salvare lo stabilimento siderurgico".

Di Maio: "La legge è uguale per tutti"

"Qui la legge è uguale per tutti. Ilva resti aperta, non hanno nulla da temere, le soluzioni si trovano" ha detto il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio commentando l’annuncio di chiusura dell’ex Ilva in una riunione con il suo staff. ArcelorMittal però ribadisce: "L'entrata in vigore del Decreto Crescita non consentirebbe ad alcuna società di gestire l'impianto oltre il 6 settembre".

incidenti sul lavoro 2018

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