Sea Watch, Toninelli e Conte con Salvini: violate le leggi internazionali. 61% di italiani dice no allo sbarco

Il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli sulla vicenda della Sea Watch 3 - bloccata fuori dal porto di Lampedusa da ieri sera - fa quadrato con il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La nave della ong tedesca battente bandiera olandese "non ha rispettato il coordinamento dell'operazione e ha violato il diritto internazionale della navigazione. Lo sanno perfettamente, ma ora le regole tornano a essere fatte rispettare" ha detto Toninelli stamattina commentando la violazione del divieto da parte della comandante della Sea Watch di entrare in acque territoriali italiane al fine di far sbarcare 42 migranti allo stremo e in preda alla disperazione, ha sottolineato l’ong, dopo 15 giorni a bordo.

"Per chi viola le leggi i porti sono chiusi e rimarranno sempre chiusi. Tutti i Paesi devono rispettare le legge" ha aggiunto il ministro pentastellato.

Secondo il premier Giuseppe Conte la questione è ormai di "competenza non della politica, ma della magistratura" perché "è una palese violazione delle regole internazionali. La questione è nella mani della magistratura italiana". Conte, che si trova a Osaka, per il G20, precisa che al primo ministro dell'Olanda Mark Rutte chiederà conto "dei comportamenti di una nave che batte una bandiera olandese".

In base a un sondaggio di Emg Acqua diffuso dalla trasmissione Agorà, su Rai Tre, il 61% degli italiani non vuole che la Sea Watch 3 attracchi. A pensarla così sono il 93% degli elettori della Lega e il 49% degli elettori dei 5 Stelle. Per il 33% degli italiani invece la nave può sbarcare in un porto italiano. Intanto la raccolta fondi organizzata per la Sea Watch 3 viaggia verso quota 150mila euro.

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