Paola Nugnes è stata espulsa dal MoVimento 5 Stelle

Paola Nugnes

La senatrice Paola Nugnes è stata espulsa dal Movimento 5 Stelle a pochi giorni dall'annuncio del suo passaggio al Gruppo Misto del Senato dopo la rottura definitiva con M5S a causa del decreto Sicurezza. Se in un primo momento il leader Luigi Di Maio si era limitato a chiedere le sue dimissioni, oggi M5S si è mosso in maniera definitiva.

Stefano Patuanelli, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, ha comunicato alla Presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati e alla diretta interessata l'espulsione di Paola Nugnes dal gruppo parlamentare di M5S al Senato. Ad annunciarlo è stato il BlogDelleStelle, che ha spiegato:

Lo scorso 23 giugno, Paola Nugnes ha rilasciato una intervista al quotidiano “il manifesto” in cui affermava – tra le altre cose – il Suo intendimento di lasciare il MoVimento 5 Stelle per passare al Gruppo Misto, a nostro avviso dovrebbe dimettersi e liberare il posto. Inoltre ha espresso ripetutamente la volontà di votare contro il provvedimento per tagliare il numero dei parlamentari.

Il post sottolinea come il comportamento di Paola Nugnes abbia violato ripetutamente lo statuto di M5S e il regolamento del gruppo parlamentare e porta un esempio lampante: ha votato 131 volte in contrasto con le indicazioni date dal Movimento 5 Stelle:

A queste si è aggiunto nella seduta di ieri, il voto contrario alla fiducia al Governo presieduto da un Presidente del Consiglio dei Ministri espressione del MoVimento 5 Stelle, in violazione dell’art. 3 del Codice Etico.

Non tutti all'interno del Movimento 5 Stelle hanno visto di buon grado l'espulsione della senatrice Nugnes e il più vocale di tutti è senza dubbio il Presidente della Camera Roberto Fico, secondo il quale la senatrice farà sempre parte di M5S:

Nugnes farà sempre parte del M5S, non si può cancellare il suo lavoro perché il movimento è un sentire e niente può cancellare 12 anni di lavoro, progetti, coraggio vissuti insieme. Didici anni di strada percorsa fianco a fianco. Se il movimento è qui oggi lo si deve anche al tassello messo da Paola e non si può far finta di non vederlo.

La difesa di Nugnes, giunta dalle pagine di Repubblica, è chiara e totalmente condivisibile:

Non ho tradito il mandato parlamentare perché io sono rimasta fedele alle promesse fatte casa per casa in campagna elettorale. Avevamo detto no a una alleanza con la Lega, non ai respingimenti. Sono loro poi a essere cambiati e ad avere tradito quelle promesse. Non mi sono riconosciuta più nel movimento con la modifica dello statuto voluto da Casaleggio nel 2017 che abiura ai valori originari di quello dei 2009 a cui avevo aderito io. Il movimento originario e quello che è oggi al governo sono due cose diverse. Sono loro che sono cambiati. E quindi sono loro che dovrebbero tornarsene a casa. Non vogliono farlo, ma forse farebbero un piacere al Paese. Non si può, solo nel timore di consegnare l'Italia a una destra futura, consegnare il Paese a una destra subito.

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