Sea Watch 3: sbarcati tutti i migranti, arrestata la comandante

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La Sea Watch 3 è entrata nel porto di Lampedusa con la forza. I 42 migranti a bordo della nave della ong sono sbarcati, ma contestualmente la capitana Carola Rackete è stata arrestata. Disposti gli arresti domiciliari, per la comandante ci sarà il processo per direttissima: rischia fino a 10 anni di reclusione poiché è accusata di resistenza e violenza contro nave da guerra. Il commento a caldo del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: "Comportamento criminale della comandante della Sea Watch 3, che ha messo a rischio la vita degli agenti della guardia di finanza. Ha fatto tutto questo con dei parlamentari a bordo tra cui l'ex ministro dei trasporti. Incredibile".


Al termine dello sbarco, la portavoce della Sea Watch, Giorgia Linardi, si è difesa così:

"Non avevamo scelta. Alla comandante non è stata data alcuna soluzione di fronte a uno stato di necessità dichiarato trentasei ore fa e quindi era sua responsabilità portare queste persone in salvo. La violazione è stata non del comandante - conclude - , ma delle autorità che non hanno assistito la nave per sedici giorni".

Motovedetta della Gdf speronata dalla Sea Watch 3

Una motovedetta della Guardia di Finanza ha tentato in tutti i modi di impedire l’ormeggio della Sea Watch, ma ad un certo punto ha rischiato di rimanere incastrata tra la nave della ong e la banchina. L’imbarcazione delle Fiamme Gialle ha riportato dei danni, poiché mentre stava ormeggiando è stata speronata dalla Sea Watch. Subito dopo lo sbarco dei migranti, poi, la nave della ong tedesca è stata riportata a circa due miglia dal porto di Lampedusa per motivi di sicurezza. La sua presenza, infatti, generava diversi problemi, innanzitutto per i decolli e gli atterraggi del vicino aeroporto per via del suo albero molto alto; inoltre, la presenza della Sea Watch 3 avrebbe impedito i normali viaggi dei traghetti di linea che collegano Lampedusa alla Sicilia.

Di cosa è accusata Carola Rackete

Carola Rackete è ora accusata di aver violato l’articolo 1100 del codice della navigazione: rischia da 3 a 10 anni di reclusione e le potrebbe essere contestato anche il tentato naufragio della motovedetta della guardia di finanza che ha speronato. La Rackete era già stata iscritta nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento con l’accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per rifiuto di obbedienza a nave da guerra.

Sea Watch 3: le conseguenze legali

Il Prefetto di Agrigento, Dario Caputo, è pronto a prendere i provvedimenti del caso, ma attende di conoscere le relazioni della Guardia di Finanza.

"Attendo la relata di notifica del provvedimento della guardia di finanza. Il decreto Sicurezza bis prevede una sanzione da 10mila a 50mila euro sia per il comandante della nave che per il proprietario e l'armatore. Valuterò non appena avrò il provvedimento. Sono sulla linea d'azione del decreto Sicurezza bis e del Viminale - prosegue - . È una situazione molto delicata perché adesso, si è sovrapposta anche l'inchiesta penale".

Il Procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, parla invece di fatti gravissimi in relazione allo speronamento della motovedetta delle Fiamme Gialle:

"Le ragioni umanitarie non possono giustificare atti di inammissibile violenza nei confronti di chi in divisa lavora in mare per la sicurezza di tutti".

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