Sea Watch, De Falco: “Carola Rackete? L’ho apprezzata tantissimo”

Gregorio De Falco sarà sulla Mare Jonio

Tra le decine di politiche che hanno raggiunto l'isola di Lampedusa nelle ultime ore per seguire da vicino gli sviluppi della nave Sea Watch 3 e dei 40 migranti rimasti a bordo per più di due settimane c'è anche il senatore Gregorio De Falco, ex M5S e ora passato al Gruppo Misto.

De Falco, Ufficiale della Marina Militare, si era già espresso in supporto della Sea Watch e contro le politiche restrittive di Matteo Salvini e dell'esecutivo di Giuseppe Conte e anche dopo gli ultimi sviluppi - il blocco forzato, lo sbarco a Lampedusa e l'arresto della comandante Carola Rackete - non ha cambiato il proprio punto di vista. Anzi.

Intervenuto oggi su Radio CRC, De Falco ha spiegato:

Mi trovo a Lampedusa e sto vivendo questi momenti con frustrazione. Molti dimenticano che ci sono le convenzioni di Amburgo e Solas che impongono determinati comportamenti ai comandanti delle navi. E gli Stati, aderendo a queste convenzioni, hanno sottoscritto una chiarissima limitazione della propria potestà legislativa.

A proposito della Sea Watch 3 e della giovane comandante tedesca, il giudizio di De Falco tiene conto della propria esperienza personale in materia:

Stiamo parlando da giorni di 42 persone ferme in mezzo al mare, 42 naufraghi, da non confondere con i migranti, che vanno via dalla loro terra d’origine. Queste persone hanno semplicemente bisogno di soccorsi. La differenza tra naufraghi e migranti è fondamentale. Non si applica nemmeno il decreto sicurezza bis. Io ho molto apprezzato la comandante Carola Rackete, perché è stata perfettamente coerente con tutti gli obblighi che le impone il suo ruolo. E questi obblighi non sono affatto facili. Tutto ciò che ha fatto è stato terminare l’operazione di soccorso iniziata con il salvataggio, tirando fuori quelle persone fuori dal un pericolo immediato.

Il senatore ne ha anche per la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, che nei giorni scorsi aveva chiesto l'affondamento della Sea Watch. L'affondo di De Falco è inattaccabile, e non vale soltanto per Meloni:

Vuole affondare la nave? Spari e affondi lei la nave, se ne ha il coraggio. Perché delegano sempre ad altri e si mettono dietro ai soldati? Questa è ignoranza, ricerca di visibilità, null’altro. Quindi, la si spara più grossa possibile. Parlano di 42 migranti fermi in mezzo al mare da 15 giorni, mentre decine e decine di migranti senza volto arrivano lo stesso. Il fallimento è proprio questo qui. La verità è che l’obiettivo sono le ong, cioè far sì che che non ci siano occhi e testimoni nel Mediterraneo.

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