Sea Watch, Berlino attacca l’Italia: "Soccorrere vite umane non può essere criminalizzato"

Dopo lo sbarco della Sea Watch 3 a Lampedusa, con l’arresto della comandante della nave Carola Rackete, il governo tedesco attacca l’Italia: "Salvare vite umane è un dovere umanitario. Soccorrere vite umane in mare non può essere criminalizzato".

A dirlo il ministro degli Esteri di Berlino Heiko Mass proprio in riferimento al fermo per il capitano della Sea Watch 3, nave della Ong tedesca Sea-Watch, per le ipotesi di reato di resistenza e violenza contro nave da guerra.

Il ministro ha poi sottolineato che ora "spetta alla giustizia italiana chiarire le accuse". La capitana che ha forzato il blocco delle autorità italiane, a tre giorni dalla dichiarazione dello stato di necessità, adesso rischia dai 3 ai 10 anni di reclusione.

Grande apprezzamento per l’azione di Carola Rackete è stato espresso dall’ex senatore M5s, e ufficiale di Marina, Gregorio De Falco. Dura condanna da parte di Fratelli d’Italia che con Giorgia Meloni ha chiesto l’attivazione di un blocco navale europeo e la demolizione della Sea Watch 3. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha parlato di atto di guerra contro uomini in divisa.

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