Sea Watch, Lussemburgo all’Italia: il vero crimine è non salvare vite umane, liberate il capitano


Dopo la Germania anche il governo del Lussemburgo interviene sull’arresto della capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete, per le accuse di resistenza e violenza contro nave da guerra. Il ministro degli Esteri Jean Asselborn in un post ha infatti fatto appello al governo italiano affinché venga liberata la comandante, in stato di fermo dopo l’attracco della Sea Watch a Lampedusa la scorsa notte.

Il ministro del Lussemburgo nel post che chiama in causa il suo omologo italiano, Enzo Moavero Milanesi, ha scritto, ricalcando le parole del ministro degli Esteri di Berlino, che "salvare vite è un dovere e non può mai essere un reato o un crimine. Non farlo, al contrario, lo è".

Asselborn, ex primo ministro lussemburghese e ministro degli Esteri del suo paese dal lontano 2004, conquistò le prime pagine dei quotidiani europei a settembre 2016 quando invocò la sospensione se non proprio l'espulsione dell'Ungheria dall'Ue per le sue politiche in materia di rifugiati.

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