Il Presidente tedesco Steinmeier difende Carola Rackete. Conte: "È stato un ricatto politico"

Steinmeier: "Ci aspettiamo che l'Italia affronti un caso del genere in modo diverso".

Carola Rackete in queste ore sta ricevendo l'endorsement di molti Paesi europei e ovviamente il sostegno del proprio Paese di appartenenza, la Germania. Il suo Presidente Frank-Walter Steinmeier ha criticato l'arresto della comandante della Sea Watch da parte dell'Italia e ha detto in una intervista alla ZDF:

"Può darsi che ci sia una legislazione italiana su quando una nave può entrare in porto e quando no, e può anche essere che ci siano reati amministrativi o reati penali. Tuttavia l'Italia non è uno Stato qualsiasi, è al centro dell'Ue, è uno Stato fondatore dell'Ue. Ed è per questo che ci aspettiamo che affronti un caso del genere in modo diverso. Coloro che salvano vite umane non possono essere criminali"

Al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, prima di entrare al Consiglio europeo straordinario per le nomine della nuova Commissione UE a Bruxelles, è stato chiesto se ne parlerà con Angela Merkel e lui ha detto che se la cancelliera gli farà domande su Carola Rackete, lui le chiederà a sua volta notizie sui manager della Thissenkrupp, condannati in Italia, poi ha detto chiaramente che quanto fatto dalla capitana della Sea Watch è stato un "ricatto politico compiuto scientemente attraverso l'utilizzo strumentale di 40 persone" perché in 15 giorni avrebbe potuto raggiungere un altro porto.

E Salvini su Facebook ha risposto piccato:

"Al Presidente tedesco chiediamo cortesemente di occuparsi di ciò che accade in Germania e, possibilmente, di invitare i suoi concittadini a evitare di infrangere le leggi italiane, rischiando di uccidere uomini delle Forze dell’Ordine italiane. A processare e mettere in galera i delinquenti ci pensiamo noi"

Giuseppe Conte sul caso Rackete

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