La Lega, scossa dal "sì" di Berlusconi al referendum, minaccia: "Attenti, perchè se no ... tanti saluti!"

A Silvio Berlusconi i grattacapi non vengono solo dalla sua “signora”. Ben altra tegolata è piovuta addosso al premier dopo l’annuncio … a sorpresa del “voterò sì” al referendum elettorale del 21 giugno.

Non ha perso tempo la Lega, che controbatte al capo del Pdl, con il ministro Roberto Maroni: “Bisogna evitare il danno prima che venga, perché se viene … tanti saluti.”. E aggiunge: “L’unica possibilità di risolvere la situazione è che non si raggiunga il quorum”.

Il ministro leghista ha qualcosa da dire anche a Dario Franceschini: “Cercheremo di capire se masochista è Franceschini o tutto il Pd, perché se sostengono il referendum sono loro i masochisti”. Prosegue Maroni: “Se passa il referendum che modifica la legge elettorale, come fa il parlamento a fare una legge che modifica l’esito del referendum? Non esiste in democrazia. Bisogna prendere atto che la volontà popolare è quella”.

Già, come se non ci fossero precedenti che dimostrano il contrario.

Allora, si andrebbe a elezioni anticipate? “Non so”, alza le braccia Maroni. Che chiude: “Se passasse il referendum darebbe il potere assoluto a un solo partito e la decimazione degli altri”.

Umberto Bossi manda segnali di guerra. E prepara le … munizioni. Tira oggi tira domani, prima o poi la corda si spezza.

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