Carola Rackete è libera: gip non convalida l’arresto. Salvini: pronti a rispedirla in Germania

AGGIORNAMENTO 2 luglio, ore 21:00 - Carola Rackete è libera: il gip di Agrigento non ha convalidato l'arresto della capitana della Sea Watch 3 accusata di aver violato il divieto delle autorità italiane di entrare nel porto di Lampedusa speronando una motovedetta della Gdf. La decisione del gip va contro il parere della procura che aveva chiesto la convalida del provvedimento e il divieto di soggiorno in provincia di Agrigento per Carola.

Il magistrato Alessandra Vella ha fatto cadere i reati di resistenza e violenza a nave da guerra, considerati giustificati da una "scriminante" cioè dall'avere agito per "l'adempimento di un dovere", salvare vite umane in mare. Secondo il gip entrare a Lampedusa è stata una scelta obbligata, anche perché in Libia e Tunisia i porti non sono sicuri.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini non l'ha presa bene: "Per la magistratura italiana ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Guardia di Finanza non sono motivi sufficienti per andare in galera". Salvini si aspettava "pene severe". In ogni caso: "Nessun problema, per la comandante criminale Carola Rackete è pronto un provvedimento per rispedirla nel suo Paese perché pericolosa per la sicurezza nazionale".

AGGIORNAMENTO 2 luglio, ore 9:30 - Carola Rackete ha trascorso la notte ai domiciliari in una abitazione privata di Agrigento. La comandante ieri è stata interrogata per circa 3 ore dalla Gip Alessandra Vella, che questa mattina dovrebbe prendere una decisione. La Procura ieri ha chiesto la convalida dell'arresto ed il divieto di dimora ad Agrigento.

Carola Rackete davanti al gip

AGGIORNAMENTO 1 luglio ORE 19:00 - Si è conclusa l’udienza di convalida d’arresto per Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3 che ha forzato qualche giorno fa il blocco disposto dalle autorità italiane entrando a Lampedusa per far sbarcare i 42 migranti a bordo. Il gip del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella, non si è ancora pronunciata riservandosi di prendere una decisione entro martedì mattina. Per ora, la Rackete rimane dunque agli arresti domiciliari. "Credevo che la motovedetta della guardia di finanza si spostasse, non volevo colpirli", le parole della capitana della Sea Watch durante l'interrogatorio.


Carola Rackete davanti al gip

Carola Rackete, la comandante della Sea Watch 3 agli arresti domiciliari in una casa di Lampedusa dopo l'attracco della nave della Ong tedesca nel porto dell’isola, oggi sosterrà l’interrogatorio di garanzia davanti al giudice per le indagini preliminari di Agrigento, dove verrà accompagnata da una motovedetta della Guardia di finanza.

L’arresto della capitana ha suscitato critiche all’Italia da parte della Germania, suo paese di origine, e di altri paesi europei, tra cui la Francia. L’interrogatorio di convalida, o meno, del suo arresto è fissato per le 15.30.

Carola Rackete è accusata di aver violato il divieto delle autorità italiane di entrare nel porto di Lampedusa speronando una motovedetta della Gdf: rifiuto di obbedienza a nave da guerra, resistenza o violenza contro nave da guerra e navigazione in zone vietate i reati contestati alla comandante della Sea Watch, oltre al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

I pm agrigentini hanno chiesto la convalida dell’arresto e il divieto di dimora nella provincia. Uno dei legali della capitana Leonardo Marino ha fatto sapere che oggi Carola "risponderà a tutte le domande e fornirà tutte le spiegazioni che le saranno richieste".

Secondo quanto spiegato dalla Rackete e riferito da un altro dei suoi avvocati: "È stata fatta una manovra in condizioni di estrema difficoltà, ma non c'è stato alcun atto criminale, solo la necessità di salvare delle vite" e "non c'è stato alcun contatto" con le Fiamme gialle. Tra le armi in mano alla difesa la contestazione del fatto che la motovedetta della gdf sia una "nave da guerra".

Intanto il ministro dell'Interno Matteo Salvini auspica la convalida dell’arresto per la comandante: "Voglio sperare che ci sia un giudice che renda giustizia ai quattro militari della guardia di finanza e a un popolo di 60 milioni di persone che non vuole essere la discarica di Europa. E quindi che venga confermato l'arresto di questa criminale. Se così non fosse il ministro dell'Interno ha già dato indicazione che venga prelevata e riportata a casa sua a Berlino".

Il premier Giuseppe Conte condannando l’azione della Rackete ha parlato di "ricatto politico" da parte della capitana. Carola ora rischia una condanna fino a 10 anni.

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